Clamorosa rimonta del Genoa che batte il Bologna con tre reti capolavoro dei subentranti
L'esultanza dei giocatori rossoblù (foto Facebook Genoa)
Sotto di due gol, il Genoa trova nella ripresa la forza di reagire e con tre reti indimenticabili per bellezza ribalta il risultato e sconfigge il Bologna. Il Grifone così sale a più sei dalla zona salvezza e, pur in coabitazione con Cremonese, Parma e Torino, raggiunge la tredicesima piazza.
Mister De Rossi sbaglia completamente le scelte iniziali proponendo un tridente offensivo con Ekhator e Vitinha alle spalle di Colombo ed escludendo a sorpresa Malinovskyi. I padroni di casa reggono per una ventina di minuti poi concedono il comando del gioco ai felsinei, che al 35' passano meritatamente in vantaggio con un angolatissimo rasoterra di Ferguson.
Parte la ripresa a formazioni immutate e gli ospiti raddoppiano subito grazie ad un’incursione di Zortea interrotta da Otoa, il quale però devia nella propria porta lasciata sguarnita dall'esordiente Bijlow, preferito a Leali.
La gara sembra in ghiacciaia ma al 56' l'estremo difensore emiliano Skorupski esce fuori dall'area, sbaglia il tocco ed è costretto ad atterrare Vitinha con un intervento durissimo: espulsione decretata dopo oltre tre minuti di consulto.
Il Genoa ci crede e al 61' avvia la riscossa con Malinovskyi, appena entrato al pari di Messias: secca punizione da 25 metri dell'ucraino e pallone ad effetto che si infila all'incrocio. Al 73' De Rossi cala altre due carte, Ekuban e Cornet per rafforzare l'assalto. Proprio Ekuban al 78', servito da Marcandalli, controlla la sfera spalle alla porta e con una portentosa girata gonfia il sacco. Trascinato dal pubblico, il Grifone insiste alla ricerca di un successo ormai abbordabile e al primo minuto di recupero passa all'incasso con Messias, che dalla sua mattonella abituale esplode un sinistro di rara precisione, cui nessun portiere potrebbe opporsi. I trentamila di Marassi possono così esultare come mai era successo in questo campionato.
Pierluigi Gambino
