Il Genoa che non ti aspetti batte la Roma e mette una seria ipoteca sulla salvezza
L'esultanza dei giocatori rossoblù (foto sito Genoa)
Sovvertendo ogni pronostico, il Genoa piega la Roma a Marassi salendo a +6 rispetto alla Cremonese terzultima e mandano in delirio trentamila tifosi. Prestazione capolavoro, quella dei rossoblù, schierati inizialmente da De Rossi in formazione inedita con Ekhator ed Ekuban in attacco e Masini a centrocampo. Mosse azzeccate poiché in tutto il primo tempo i giallorossi, di fronte al pressing asfissiante degli avanti genoani, ad onta di una superiorità territoriale netta, non impegnano mai il portiere Bijlow. Sull'altro fronte Messias ha la palla del vantaggio ma sciupa con un tiro debole e verso l'intervallo è Ekuban, su cross da sinistra, a colpire al volo spedendo la sfera di un soffio oltre la sbarra.
Nella ripresa, senza alcun cambio nelle file genoane, il Grifone trova presto il vantaggio: il merito è di Ellertsson, che penetra in area da sinistra e viene spinto e sgambettato da Pellegrini: rigore solare, che Messias trasforma con un tiro violentissimo.
Lo 0-1 scuote i capitolini, che in due minuti ottengono il pareggio: dagli sviluppi di un corner, Messias respinge un colpo di testa diretto nello specchio spiazzando Bijlow, impossibilitato ad evitare che la successiva inzuccata del difensore Ndicka colpisca il bersaglio.
Il periodo immediatamente successivo è di estrema sofferenza per i rossoblù, che patiscono la voglia di vincere espressa dagli uomini di Gasperini, i quali con Malen vanno ancora a bersaglio, ma il guardalinee segnala un provvidenziale fuorigioco. De Rossi cala al 64° le carte Colombo e Vitinha (in teoria le due punte titolari) e all'80° arriva il nuovo vantaggio dei padroni di casa: da Colombo a Masini, che dalla linea di fondo indirizza rasoterra a centro area. Il portiere Svilar non ci può arrivare e Vitinha segna praticamente a porta vuota.
La Roma si lancia all'arrembaggio, ma al 92° solo i riflessi felini del suo numero uno impediscono a Malinovskyi di arrotondare il punteggio.
Pierluigi Gambino
