Una prodezza di Messias nel finale regala al Genoa il successo sul Sassuolo e la salvezza
L'esultanza dei giocatori rossoblù (foto Facebook Genoa)
Bissando l'andata, il Genoa strappa altri tre punti al Sassuolo e si porta a più 9 rispetto alla Cremonese, terzultima in classifica. Con cinque turni di anticipo è salvezza garantita per i rossoblù che offrono una prova non più che decorosa e, quando pare che entrambi i team si accontentino del pari, piazza la stoccata decisiva.
In avvio gli emiliani tentano qualche sortita in avanti, ma è più pericoloso il Grifone con Vitinha, che al 16° impegna in tuffo il portiere Muric. E' il prologo al vantaggio, che arriva due minuti più tardi. Baldanzi si destreggia sulla destra e apre la strada a Malinovskyi, la cui bordata dai venti metri entra all'incrocio: da applausi.
La risposta dei neroverdi è affidata a Berardi, la cui staffilata sul palo più vicino è respinta a fatica da Bijlow. Il Genoa però non si sgonfia e sino all'intervallo mantiene a lungo il possesso palla, pur senza più rendersi pericoloso. La sola macchia è l'ammonizione occorsa sia a Malinovskyi sia a Frendrup, che salteranno la trasferta di Pisa. E identico provvedimento arriverà per Ellertsson, che a metà gara nel tunnel degli spogliatoi bisticcia con Berardi: espulsi entrambi.
La ripresa non offre in partenza particolari emozioni e al 55° De Rossi ne cambia tre in un colpo: fuori l'impalpabile Colombo, lo stanco Baldanzi (niente male la sua prova) e Malinovskyi e dentro Ekuban, Masini e Martin. Non passano neppure due giri d'orologio che il Sassuolo pareggia a seguito di un corner: sull'inzuccata di Muharemovic, Bijlow respinge come può e Konè segna in tap-in. I rossoblù lamentano una scorrettezza di un giocatore ospite, ma dopo lungo consulto al Var la segnatura viene convalidata.
Dopo un rigore reclamato invano dal Genoa per presunto atterramento ai danni di Ekuban, si registra al 75° la sostituzione della svolta tra l'uscente Vitinha e Messias. E proprio il brasiliano è protagonista dell'azione decisiva all'84°: eccolo caracollare sulla destra, chiedere ed ottenere l'uno-due a Sabelli e, dalla linea di fondo, servire corto Ekuban, felicemente appostato all'altezza del primo palo per la comoda deviazione vincente. Il restante spezzone di partita non procura brividi ai fedelissimi della Nord, che al fischio finale hanno chiamato i propri beniamini per festeggiare assieme l'agognata permanenza in serie A.
Pierluigi Gambino
