Un Monza da Serie A segna una tripletta a Marassi e ridimensiona la Sampdoria
Attilio Lombardo
Tanto di cappello di fronte al Monza, che rispetto ad una Samp gasata da tre vittorie di fila si dimostra di altra categoria. Netta la superiorità dei brianzoli, lanciatissimi verso la Serie A, mentre i blucerchiati, esemplari per forza di volontà ma non per qualità di gioco, debbono pensare, nelle tre rimanenti partite, a puntellare la salvezza e, vincendo nel prossimo turno a Cesena, anche a inseguire i playoff, ora più lontani ma sempre alla portata.
AI biancorossi partono sparati e al 5° si trovano già in vantaggio: sul corner dalla sinistra di Colpani, Delli Carri sul secondo palo fa sponda di testa per il vivacissimo Cutrone, che da sotto misura infila agevolmente.
I lombardi insistono e, dopo che il portiere doriano Martinelli ha negato con un volo prodigioso il raddoppio a Colpani, firmano il raddoppio al 13° con un contropiede impostato da Cutrone e finalizzato da Caso, bravo a superare Martinelli con un rasoterra millimetrico.
La Samp fatica a reagire e rumina un calcio prevedibile, con il regista Ricci che non accende mai la manovra. Sono numerosi ma velleitari i tentativi del team di Lombardo: nei pressi del gigantesco numero uno Thiam arrivano diversi palloni, ma mai pericolosi. Dopo la mezz’ora, ghiotto pallone per Brunori, che solo davanti all'estremo difensore spara in gradinata, ma era in fuorigioco. Una conclusione di Henderson (inserito a sorpresa da Lombardo nel centrocampo titolare) esce di poco, ma è più insidioso il Monza, che con Caso va vicinissimo al tris.
Nella ripresa la Samp si presenta senza il “bocciato” Esposito, rilevato non da Ricci bensì da Cherubini, così da rinforzare la linea d'attacco. Pierini è sfortunato su una conclusione respinta da Cutrone e subito più tardi, al 58°, Colpani timbra il palo dal limite e sulla ribattuta impegna Martinelli.
Tra i blucerchiati entrano Cicconi e Ricci per Giordano e Henderson e la Samp inizia a diventare padrona del campo, ma il suo dominio territoriale non approda a nulla di concreto anche per la mancanza di un centravanti d'area. Brillano a sinistra il vivacissimo Begic e Brunori, ma le loro iniziative si spengono sul più bello. Così all'85°, in uno dei rari contropiedi, il Monza colpisce ancora, stavolta con il robusto bomber Petagna, che stoppa di petto e in mezza girata incastra la sfera contro il palo interno e da qui in fondo al sacco. E' il segnale di resa per una Samp inferiore sotto ogni aspetto ad un avversario che si era presentato a Marassi con 29 punti di vantaggio. Non che i blucerchiati abbiamo giocato peggio rispetto ad altre gare, ma la diversa forza degli avversari di turno si è riflessa nei verdetti conclusivi.
Pierluigi Gambino
