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Il Genoa contro l’ambizioso Como punta al tris per festeggiare la salvezza con i tifosi

Daniele De Rossi (foto sito Genoa)

 

Con la salvezza virtualmente in tasca, il Genoa ospita domani (ore 15:00) il Como rivelazione con l'obiettivo di imporsi per la terza volta consecutiva o, perlomeno, di regalare ai propri sostenitori una prestazione da applausi. Mai come stavolta si dovrebbe respirare al Ferraris un'atmosfera festosa e distesa, con le gradinate popolate da migliaia di maglie rossoblù, in ossequio all'invito lanciato ai colleghi di tifo da tutti i gruppi della Nord.

Mister De Rossi però non abbandona il realismo: “Ci aspetta l'avversario peggiore possibile, che in due minuti potrebbe rovinare questo clima. Il Como sta lottando per l'Europa, ma noi non possiamo salutare la nostra gente con una brutta figura. Intendiamoci, neppure i lariani sono privi di difetti, ma stanno portando avanti un progetto virtuoso, in campo e in società. Il mio collega Fabregas nel prossimo futuro sarà uno dei migliori interpreti del calcio continentale ed ora è appoggiato da un club che ha speso con profitto parecchi soldi. Ma quanti altri club hanno investito male i propri denari? Dunque bravi loro, ma noi proveremo a batterli o perlomeno ad infastidirli perché - pur con una classifica più tranquilla - intendiamo ancora fare punti”.

Il trainer rossoblù non fornisce indicazioni riguardo alla formazione di partenza, ma lascia intendere che ci saranno alcune novità: “Di sicuro non cambierò otto o nove giocatori, poiché sarebbe controproducente anche per chi entra. Qualche giocatore è acciaccato e potrebbe riposare”. Il riferimento è a Ekuban e Baldanzi, non al meglio, ma non mancano le alternative, considerando che rispetto a Pisa tornano disponibili Frendrup, Malinovskyi ed Ellertsson, tutti probabili titolari. Quasi certa la conferma di Amorim, che sarebbe all'esordio casalingo dal primo minuto, ma anche in difesa è presumibile la presenza di un volto nuovo, Otoa, con Vasquez primo indiziato per la panca.

Il Como, reduce da tre sconfitte di fila (l'ultima, beffarda, nel retour match di Coppa Italia in casa dell'Inter) in teoria potrebbe ancora giocarsi una poltrona Champions e comunque deve puntellare la partecipazione all'Europa League. Fabregas non appare intenzionato a rivedere l'assetto e, recuperato in extremis il centravanti Douvikas, punta ancora sul fuoriclasse Paz e sui talentuosi centrocampisti Perrone e Da Cunha, indispensabili per offrire un calcio scintillante e dominare le partite. La fase difensiva degli azzurri però lascia a desiderare, in specie sulle fasce, ed è lì che il Genoa cercherà di sfondare.

Pierluigi Gambino

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