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Se l'Entella diventasse Tigullio...

Tonino Gozzi

Nonostante le abbuffate di calcio che ci fa fare Sky, c'ero anch'io davanti al televisore a vedere Modena-Entella,

a sognare la missione impossibile. Perché la logica, il pronostico, erano per il Modena.
Mi sono ritrovato tifoso, perché l'impresa dell'Entella mi ha riportato indietro di tanti anni. Quando nel calcio i miracoli li faceva il Rapallo. E il Tonino Gozzi di oggi era l'Armando Bogliardi di ieri.

Fine anni Cinquanta, inizi anni Sessanta. Dirigevo "Riviera Express", il giornale creato da Bogliardi, un milanese che voleva far cambiare mentalità ai rapallini. Ho seguito quel Rapallo dei miracoli in tutte le trasferte all'estero: Francia, Inghilterra, Spagna, dappertutto. Era un Rapallo che dava spettacolo. Che faceva parlare i giornali nazionali.

 In Gozzi rivedo qualcosa di quel Bogliardi. Nell'Entella rivedo qualcosa di quel Rapallo.  Non avrei mai pensato che Gozzi riuscisse a portare l'Entella in serie B. Ma una volta compiuto il miracolo speravo che l'effetto durasse un po' di più. Di solito le squadre che salgono di categoria, e per l'Entella si era trattato di un salto doppio, sfruttano l'entusiasmo, non retrocedono subito. Gozzi ha spiegato che l'Entella è retrocessa perché ha perso in casa contro il Varese che a sua volta era già retrocesso. Una sconfitta assurda, sicuramente, ma i campionati non si perdono in una sola partita, probabilmente l'Entella ha compiuto altri errori nel corso di questo campionato esaltante ma al tempo stesso sfortunato.

Tonino Gozzi ha promesso di ripartire con lo stesso entusiasmo. Ma sarà dura, fatti un po' di conti il presidente ha calcolato che con la retrocessione di categoria alla Virtus Entella verranno a mancare 3 milioni di euro, non sono quisquilie.

Tornando indietro nel tempo ricordo benissimo che Bogliardi aveva pensato a un Rapallo in serie B coinvolgendo tutto il Tigullio. Pareva imminente l'apertura di un casinò che avrebbe attirato nel Tigullio tanti turisti. Bogliardi aveva capito che Rapallo non poteva andare avanti da sola.

Rispetto a quei tempi si sono fatti notevoli progressi anche in Liguria. Il campanilismo non è più così esasperato. Rapallo, Santa Margherita e Portofino hanno sindaci giovani, con la mentalità aperta, pronti a collaborare tra di loro. Gabriele Volpi, forse l'uomo più ricco della Liguria, ha al primo posto nel suo cuore la Pro Recco di pallanuoto, ma è pronto ad allargare le sue iniziative, ne ha parlato anche con Flavio Briatore.

Il sindaco di Chiavari, Roberto Levaggi, è rimasto giovane di spirito, ha dimostrato di essere pronto a collaborare. Crede nel rilancio di Chiavari anche se hanno scippato pure il Tribunale e non si parla più della Quinta Provincia.

Tonino Gozzi, a sua volta, si è reso conto che il bacino Chiavari non basta per la serie B. Ha denunciato più volte il calo dei tifosi. Nella nuova ottica, allora, perché non trasformare la Virtus Entella in Virtus Tigullio?

L'unione fa la forza, non dimentichiamolo. Se l'Entella di oggi diventa la squadra di Chiavari, Lavagna, Zoagli, Rapallo, Santa Margherita, Portofino, l'avvenire sarebbe assicurato. Se poi entrasse anche Piersilvio Berlusconi e la nuova Entella diventasse una squadra-satellite del Milan...

L'Entella da sola ha potuto fare un miracolo che è durato solo un anno.

Elio Domeniconi

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