Genoa e Sampdoria in picchiata

Enrico Preziosi, patron del Genoa

In pochi, tra gli sportivi genovesi ed amanti del calcio, avrebbero ipotizzato un 2017 così pessimo

e al ribasso per le nostre due squadre genovesi (sorride solo l’Entella in serie B). Un inizio così nero coinciso con un mercato di riparazione deludente, che ha fatto seguito già a un mercato estivo non proprio soddisfacente per entrambe le compagini. Genoa e Sampdoria sono a braccetto a 24 punti.
GENOA. Reduce da cinque sconfitte di fila tra campionato e Coppa Italia, con tanto di eliminazione agli ottavi di finale dalla Lazio, il Genoa con il Crotone era chiamato a un pronto riscatto, ma è arrivato solo un pareggio per 2-2 tra i fischi del “Ferraris”. Lontanissimo dall’Europa League e con 14 punti di vantaggio sulla terz’ultima, il campionato del Grifo è già finito. Gli obiettivi? Arrivare davanti ai cugini della Sampdoria, vincere il derby di ritorno (all’andata si è persi) e puntare all’ottavo posto che garantisce diritti televisivi con tanto di maggiori introiti e un piazzamento ottimale nel tabellone di Coppa Italia.
SAMPDORIA. Contestato dalla tifoseria, il patron Ferrero ad ora ha preso solo un terzino polacco dal Legia Varsavia e della nazionale biancorossa. Poco per una piazza che proprio ieri ha assistito alla rescissione consensuale con l’idolo Antonio Cassano, destinato all’Entella, e dovrebbe perdere anche il croato Budimir. Fuori dalla Coppa Italia agli ottavi di finale in malo modo, con l’Europa che dista anni luce e la serie B molto lontana, ci si interroga quali siano gli stimoli da qui a metà maggio.
ENTELLA. L’unica realtà genovese che ride tra i professionisti è solo l’Entella del patron Antonio “Tonino” Gozzi, che proprio ieri ha presentato dai cugini dello Spezia la punta Catellani, classe 1988, che va a prendere il posto di Cutolo, ceduto gratis alla Juve Stabia. È il secondo acquisto dopo Ardizzone dalla Pro Vercelli per un’Entella per il secondo anno di fila nella zona play off della serie B.


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