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A Chiavari si rischia un Cassimatis bis

Non c'è pace per il Movimento 5 Stelle nella provincia di Genova. Ironia del destino, è la città

in cui è nato il fondatore Beppe Grillo. Ma dopo le numerose defezioni a Genova, in primis Paolo Putti, seguito da due consiglieri comunali e dal consigliere regionale spezzino Francesco Battistini, vicino alla posizione del sindaco di Parma Pizzarotti, ora si apre un nuovo fronte a Chiavari. A pochissime ore dalla chiusura delle liste, anche a Chiavari si rischia un nuovo caso Cassimatis (la candidata, che ad oggi va da sola, che vinse le primarie on line). Infatti il comico di Sant'Ilario non ha ancora dato il suo benestare all'utilizzo del simbolo pentastellato al candidato sindaco Roberto Traversi. Quest'ultimo rischia, quindi, di andare senza il simbolo e potrebbe presentarsi con una lista civica debole in paragone alle coalizioni di Roberto Levaggi per il centrodestra e Lino Pasquale Cama per il centrosinistra. Ma l'aspetto ancora più preoccupante è l'alleanza trasversale dei gruppi penstastellati di Rapallo, Santa Margherita Ligure e del Golfo Paradiso (Recco e Camogli) con i semi ribelli di Chiavari. Un dato è sotto il naso di tutti: Beppe Grillo sta perdendo buona parte del partito (pardon, movimento), proprio nella sua cara provincia di Genova.

 

 

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