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Garrone liquida Maxela'

Nell'inchiesta sulla Sampdoria Massimo Minella, il giornalista de "Il Lavoro- Repubblica" che si occupa di economia,

ha dato una notizia che ha sorpreso i genovesi, quasi quanto la cessione della Sampdoria. Ha annunciato che Alessandro Garrone ha messo in liquidazione la società "Maxelà".

Il secondogenito del compianto Duccio Garrone era particolarmente orgoglioso del progetto che aveva realizzato con due soci, che erano anche due amici: Roberto Costa e Marco Pedrelli, due esperti del settore tra l'altro. Avevano cominciato rilevando l'Antica Corona di Ferro, nel centro storico, poi avevano aperto un "Maxelà" anche in Albaro. Con il marchio "Maxelà" successivamente erano stati aperti ristoranti un po' in tutta Italia: Milano, Roma, Livorno, Rimini eccetera. E infine l'espansione all'estero con l'apertura del "Maxelà" di Londra (è andato a dirigerlo lo stesso Costa).

L'idea vincente consisteva nel risto-macelleria, ristorante con macelleria. Un banco di macelleria nel ristorante. Con il cliente che poteva scegliere il pezzo da farsi cucinare.

Alessandro Garrone era particolarmente orgoglioso di questa sua seconda attività (ne ha poi una terza: console del Messico). Tanto da chiamarla ARG per emulare la ERG. La Erg, fondata dal nonno Edoardo Garrone, significa Edoardo Raffinerie Garrone. E Arg: Alessandro Ristorazione Garrone.

A leggere i giornali, nei servizi di gastronomia, sembrava un bel business. Un marchio, tra l'altro, che portava il nome di Genova in Italia e nel mondo.

All'improvviso la notizia di Massimo Minella nell'inchiesta dedicata alla Sampdoria. Strano che i giornali genovesi non l'abbiano ripresa. Eppure è una notizia che interessa tutti i genovesi. "Maxelà" era ormai un simbolo.

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