Vittorio Sirianni compie 90 anni: una vita dedicata a raccontare Genova con passione e simpatia
Vittorio Sirianni
Auguri a una penna e a un volto che per decenni hanno raccontato la città attraverso giornali, televisioni e web. Una carriera lunga, costellata di tappe importanti, che merita di essere ripercorsa. Perché oggi, quel protagonista, Vittorio Sirianni, compie 90 anni.
Nato il 29 novembre 1935 a Broni, in provincia di Pavia, entra ufficialmente nel mondo del giornalismo il 7 gennaio 1960, data della sua iscrizione all’albo. Da lì comincia un viaggio professionale che non ha mai smesso di evolversi.
I primi passi sono sulla carta stampata: collabora con il Corriere del Pomeriggio - qui firma come “Orio di Federico” (come ricorda il giornalista Franco Manzitti) -, il Corriere Mercantile, Il Secolo XIX, Il Giornale e altre testate.
Poi arriva la televisione, e con essa una svolta. Nel 1974 approda a Telegenova, una delle prime emittenti private liguri: da quel momento diventa uno dei volti più familiari per i genovesi. Negli anni dirige Telecittà, Primocanale e Telenord, dove forma numerosi cronisti.
Sirianni è stato anche un inventore di format. Tra i suoi progetti più riusciti: i talk calcistici ‘Qui stadio, qui studio’, ‘La mia panchina’ e ‘Panchina Cabaret’, che conduceva accanto alla moglie, la cantante Luisa Rigoli. Programmi capaci di mescolare sport, informazione e intrattenimento con una leggerezza (da ex baistrocchino) che però non scivolava mai nella superficialità.
Ma il suo format più iconico resta ‘Controsalotto’, un “talk-show alla genovese” che, negli anni - ben prima del Costanzo Show - ha dato voce a talenti emergenti destinati talvolta a diventare noti oltre i confini liguri, come Beppe Grillo e Maurizio Crozza.
E poi i tempi cambiano, i mezzi si trasformano, e Sirianni continua a tenere il passo. Oggi dirige Genova3000, dove ha portato la sua televisione sul web.
Auguri, direttore!

