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Coronavirus, l’infettivologo Bassetti: “milioni di contagiati”

Super User 24 Marzo 2020 2345 Visite

“I 40 mila casi che raggiungeremo oggi potrebbero essere nella realtà cento volte di più. Parliamo di milioni di contagiati da coronavirus”. Lo ha detto ieri il primario della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, a Tv2000 in collegamento con il programma “Il mio medico” parlando dell'emergenza coronavirus.

“I numeri dei contagi di questi giorni - ha spiegato Matteo Bassetti - è evidente che rappresentano esclusivamente la punta dell'iceberg. Siamo di fronte a un'epidemia virale che per fortuna nella stragrande maggioranza dei casi dà un quadro asintomatico o poco sintomatico. Dobbiamo far capire alla gente che il contagio deve essere interrotto”.

“E' molto probabile - ha concluso Matteo Bassetti - che il virus che ha colpito il Nord Italia scenderà anche al Sud. È come una macchia d'olio che si propaga da Nord verso Sud. Dobbiamo renderci conto che siamo di fronte a una pandemia influenzale cioè grandissimi numeri di contagiati con piccoli numeri di morti”.

Coronavirus, in Liguria 1693 positivi, 215 in più di ieri

Super User 23 Marzo 2020 880 Visite

Sono 1693 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 215 in più rispetto a ieri. Secondo i dati relativi ai flussi tra Alisa e il ministero, dei positivi totali, 894 sono gli ospedalizzati, di cui 138 in terapia intensiva, sono al domicilio 657 persone (176 più di ieri), clinicamente guariti (ma restano positivi e sono al domicilio) 142.

I guariti con 2 test consecutivi negativi sono 17 (3 più di ieri), le persone decedute dall’inizio dell’emergenza sono 212 (41 più di ieri).

Gli 894 ospedalizzati sono così suddivisi: 

Asl1 - 130 (17 in terapia intensiva) 

Asl2 - 132 (15 in terapia intensiva) 

ASL 3 Colletta di Arenzano/Gallino Pontedecimo – 10 

Asl 3 Villa Scassi – 148 (15 in terapia intensiva) 

Asl4 – 49 (10 in terapia intensiva) 

Asl5 - 75 (14 in terapia intensiva) 

San Martino – 148 (43 in terapia intensiva) 

Galliera – 134 (16 in terapia intensiva) 

Gaslini 1 

Evangelico – 67 (8 in terapia intensiva) 

Le persone in sorveglianza attiva sono 2093, così suddivise: 

Asl1: 591

Asl2: 360

Als3: 277

Asl4: 411

Asl5: 454

Rifiuti da coronavirus, Eco Eridania eccellenza in Italia

Super User 23 Marzo 2020 2240 Visite

Riportiamo il comunicato di Eco Eridania sullo smaltimento dei rifiuti a rischio coronavirus.

In questo momento di assoluta emergenza il buon senso dovrebbe imporci di gestire il rifiuto di origine urbana prodotto da persone in quarantena presso la propria abitazione al pari dei rifiuti pericolosi a rischio infettivo: questo per evitare inutili rischi di contagio. Mai come in questo momento diventa fondamentale il settore dello smaltimento dei rifiuti: se fino a ieri il problema era circoscritto solo in ambito sanitario, oggi risulta chiaro che i rischi arrivano fino alle case della gente, soprattutto in caso di presenza di persone positive al COVID-19 o di persone comunque in quarantena e in attesa di tampone.

Non dobbiamo però spaventarci o creare falsi allarmismi: in Italia il settore della gestione dei rifiuti speciali, compresi quelli a potenziale rischio infettivo - come i rifiuti da COVID-19 - presenta eccellenze nazionali abituate a trattare quotidianamente questa tipologia di rifiuti in assoluta sicurezza sia per gli operatori coinvolti che per l’ambiente.

Il Gruppo Eco Eridania conta 11 società controllate, 33 filiali su tutto il territorio nazionale e può disporre di impianti di stoccaggio, termovalorizzatori e depuratori di proprietà o gestiti direttamente: grazie a questa capillare diffusione e a questa disponibilità di impianti è in grado contribuire insieme agli altri operatori della filiera la corretta gestione dell’attuale emergenza in totale sicurezza.

Il reale pericolo non è la gestione dell’aumento del rifiuto ma piuttosto il fatto che alcune regioni stiano attivando procedure per la gestione dei rifiuti da coronavirus declassandoli a rifiuti urbani, un profilo a rischio assai minore e che potrebbe portare a conseguenze decisamente pericolose.

I rifiuti urbani provenienti dalle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria, dovrebbero essere considerati equivalenti a quelli che si possono generare in una struttura sanitaria – scrive l’Istituto Superiore di Sanità, esplicitando come mescolando rifiuti pericolosi a rifiuti urbani si provochi un rischio infettivo che porterebbe realmente ad un’emergenza rifiuti ad oggi inesistente.

Ci preme in ultimo segnalare che nessuno dei nostri impianti di termovalorizzazione dove vengono smaltiti i rifiuti a potenziale rischio infettivo ad oggi è mai stato chiuso dalle autorità competenti a causa del superamento dei limiti di emissioni consentite.

Eco Eridania

Il consigliere regionale Mazza: “acqua gratis per tutti”

Super User 23 Marzo 2020 875 Visite

Il consigliere regionale di Liguria Popolare Vittorio Mazza lancia un appello ai sindaci, alla Città Metropolitana e all’Iren affinché in questo periodo di emergenza sanitaria l’acqua sia gratuita per tutti gli utenti.
“L’acqua è un bene indispensabile - spiega Mazza - che appartiene a tutti noi ed io ritengo che non sia giusto fare profitti su di essa proprio in un periodo dove i consumi aumenteranno proprio a causa di questa pandemia”.
Mazza, che è anche presidente del Comitato Acqua Trasparente, da tempo si batte per la gratuità dell’acqua nei momenti di difficoltà collettiva.

Ponte, varata l’ultima maxi-campata da 100 metri

Super User 23 Marzo 2020 996 Visite

È stata varata l’ultima maxi-campata da 100 metri che ha portato il nuovo ponte di Genova a scavalcare la ferrovia.

In poco più di un mese l’infrastruttura progettata da Renzo Piano - la cui costruzione di tutto l’impalcato in acciaio, con lo sviluppo delle sue componenti tecnologiche, è stata affidata a Fincantieri Infrastructure e alle società del gruppo Fincantieri - ha raggiunto circa 800 metri di lunghezza delle campate, quasi l’80% dell’intera struttura, per 6.000 tonnellate d’acciaio lavorato e modellato negli stabilimenti del gruppo Fincantieri.

Le operazioni per portare quest’ultima imponente campata del peso di 1.800 tonnellate a oltre 40 metri di altezza sono iniziate sabato e, fra attività propedeutiche e sollevamento vero e proprio, hanno richiesto circa 48 ore e il lavoro di una squadra di quasi 50 persone.

Il loro impegno è simboleggiato nella foto in allegato dal titolo: “Noi al lavoro per Genova e per l’Italia”, seguita dall’hashtag #VOISTATEACASA.

Così come la precedente maxi-campata, anche questa, per mole e posizione, ha richiesto il coordinamento di attività complesse, che sono state realizzate dai tecnici e dai saldatori di Fincantieri Infrastructure, che hanno adottato ulteriori misure di sicurezza per far fronte alla grave emergenza sanitaria che condiziona il Paese.

In linea con le azioni specifiche messe in campo da Fincantieri in relazione all’emergenza Covid-19: assicurazione sanitaria integrativa ad hoc per tutti i dipendenti e chiusura dei propri stabilimenti, con l’impegno di riprendere le attività solo quando sarà possibile garantirne lo svolgimento nella piena sicurezza dei lavoratori.

Un approccio come sempre sobrio, responsabile, improntato al fare, prima che al dire.

Prosegue quindi lo sforzo del Gruppo, leader mondiale nella navalmeccanica e prima azienda della città, che è impegnato nella costruzione del nuovo Ponte di Genova nel duplice ruolo di socio e affidatario per un valore pari al 70% dell’intera commessa.

“Un risultato importante nel percorso che porta verso il completamento del nuovo ponte e che vogliamo dedicare a tutto il Paese, che oggi fronteggia un’emergenza senza precedenti, seconda solo al periodo post bellico, dice l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono. “Fincantieri metterà a disposizione tutte le proprie competenze affinché questo sforzo sia produttivo nel più breve tempo possibile, e nell’immaginare con tutte le persone responsabili il nuovo modello di sviluppo economico che ne dovrà derivare. Una volta ancora dobbiamo ringraziare tutti i nostri tecnici e operai che con il loro saper fare e con spirito di abnegazione hanno permesso al cantiere di restare operativo, rispettando gli obiettivi fissati, in un contesto sfidante per la loro salute, che continueremo a tutelare in ogni modo e ad ogni costo, perché prioritaria e imprescindibile”.

Coronavirus, positiva una persona dello staff di Toti

Super User 22 Marzo 2020 1674 Visite

Una persona dello staff di Giovanni Toti è risultata positiva al tampone sul coronavirus. La notizia trapelata nel primo pomeriggio è stata confermata dallo stesso governatore durante la consueta conferenza stampa in Sala Trasparenza sulla situazione dell'epidemia in Liguria. Toti ha precisato che la persona in questione è a casa e che si sta seguendo la profilassi del caso sulle altre persone dello staff, che comunque lavoreranno da casa.

Il PD ligure piange Pietro Gambolato

Super User 22 Marzo 2020 1334 Visite

Si è spento stamattina, nella sua casa, a Genova, Pietro Gambolato.

È un’immensa perdita per la tutta la città di Genova, di cui fu vice sindaco e parlamentare, per il Partito Democratico, per la sinistra e per le istituzioni.

È impossibile contenere in poche righe quello che Pietro Gambolato ha rappresentato per tutti noi, la passione e la cultura politica, il rigore etico, la straordinaria umanità.

A causa della sua salute era molto che non parlavamo con lui e questo acuisce il dolore e allo stesso tempo rinsalda in noi il dovere del ricordo di un uomo che amava parlare con i giovani di politica, pretendendo attenzione e ascolto e restituendo un sapere acuto e cartesiano sempre calato nella realtà quotidiana, sociale e materiale delle persone.

Apparteniamo a una generazione fortunata perché abbiamo avuto la possibilità di ascoltarlo intervenire alle riunioni e alle assemblee, e quando prendeva la parola erano tutti attenti perché sapevano che non avrebbe detto banalità, ma aperto uno spiraglio su qualcosa di cui non ci eravamo accorti.

Questi giorni difficili per tutti ci tengono distanti dai suoi cari, dalla moglie Ebe e dai figli Roberta e Riccardo; che abbracciamo forte con il pensiero e il cuore: uno dei nostri impegni per quando torneremo a un tempo normale sarà quello di dedicare il giusto spazio alla memoria di un uomo politico che ha dedicato tutta la sua vita all’emancipazione e al progresso di quello, che lui ha sempre chiamato il popolo.

Ci mancherai Piero, ciao.

PD Liguria
PD Genova
Gruppo PD Regione Liguria
Gruppo PD Comune di Genova

Ponte Genova, Toti: “con la trave sale anche la speranza”

Super User 22 Marzo 2020 850 Visite

“Oggi è un momento importante che volevo condividere con voi: un’ulteriore trave da 100 metri del nuovo ponte di Genova sta salendo in quota e va a comporre gli 800 metri già realizzati di un ponte lungo circa 1000 metri per cui siamo all’80 per cento del lavoro completato. Questa seconda trave che sta salendo che supera i binari della ferrovia diretta a nord, significa che il ponte sta andando avanti, pur tra mille difficoltà, grazie a tanti uomini che stanno lavorando, nonostante l’epidemia, in una regione che è stata colpita in modo pesante”. Lo ha detto il presidente di Regione Liguri Giovanni Toti in occasione dell’elevazione della terza maxi trave della struttura. 

“Sono venuto col sindaco Bucci che è il capo di questo cantiere – ha detto Toti - perché insieme alla trave sale anche la speranza di vedere al più presto l’Italia  ritornare a essere un paese normale e sale la certezza che un futuro c’è  e che su questo ponte tra alcune settimane, quando questo sforzo sarà finito, quando avremo fatto il possibile per salvare le persone, torneranno a viaggiare i camion,  le automobili, le famiglie, le persone dirette al lavoro. Tornerà quel grande e produttivo paese che stiamo difendendo da un nemico invisibile che si chiama coronavirus”.

Toti nella diretta ha ricordato le innumerevoli persone che sono “al lavoro con coraggio, con abnegazione, sfidando l’epidemia, anche se con tutte le precauzioni e le difficoltà del caso,  mentre il paese si appresta a un’ulteriore stretta, noi faremo di tutto perché cantieri come questo possano tenere viva la speranza di un Italia che riparte, la necessità di continuare a produrre e preparare il futuro, di essere pronti a dare posti di lavoro alle persone anche dopo la gelata che sta per piombare sull’economia italiana”.

“Stamani – ha ricordato Toti -  vi abbiamo fatto vedere la nave ospedale che sarà pronta per accogliere i nostri malati, oggi siamo qui per farvi vedere che il ponte sta crescendo, a dimostrazione che si può credere nel futuro. Questo cantiere va avanti, così come quello del Bisagno”.

“Ho ringraziato tante volte i medici, gli infermieri e tutti i sanitari impegnati a far guarire le persone – ha dichiarato Toti -  oggi vorrei ringraziare anche  gli operai, gli ingegneri,  i geometri, gli architetti di tutte le aziende che stanno cercando di garantire questo pezzo di futuro al nostro paese. Perché oggi, nonostante il dolore, è una bella giornata”.

“Questo ponte con il tricolore italiano che sventola credo sia un bel segnale per tutti: e credo che possa essere un bel momento vedere che l’Italia va avanti con la sua capacità tecnologica rappresentata da questo ponte bellissimo – ha concluso il presidente di Regione Liguria – Un ponte che verrà realizzato in meno di un anno grazie a tante persone orgogliose di fare il loro lavoro.  Penso che sia un segnale di speranza: legato a questo ponte c’è la capacità di sollevarsi anche dopo le tragedie peggiori, il ponte morandi pensavamo fosse la tragedia peggiore che poteva colpirci, non è stato così ma come abbiamo vinto in quel caso vinceremo anche questo nemico”.

Coronavirus, in Liguria 1478 positivi, 205 in più di ieri

Super User 22 Marzo 2020 1237 Visite

Sono 1478 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 205 in più rispetto a ieri. Secondo i dati relativi ai flussi tra Alisa e il ministero, dei positivi totali, sono 868 gli ospedalizzati, di cui 132 in terapia intensiva, sono al domicilio 481 perone (51 più di ieri), clinicamente guariti (ma restano positivi e sono al domicilio) 129.

I guariti con 2 test consecutivi negativi sono 14 (5 più di ieri), le persone decedute dall’inizio dell’emergenza sono 171 (19 più di ieri).

Gli 868 ospedalizzati sono così suddivisi:

Asl1 - 138 (17 in terapia intensiva)

Asl2 - 121 (15 in terapia intensiva)

Asl3 Colletta di Arenzano/Gallino Pontedecimo – 11

Asl3 Villa Scassi – 115 (15 in terapia intensiva)

Asl3 Micone di Sestri Ponente - 0

Asl4 – 48 (10 in terapia intensiva)

Asl5 - 64 (14 in terapia intensiva)

San Martino – 171 (38 in terapia intensiva)

Galliera – 132 (16 in terapia intensiva

Gaslini - 1

Evangelico – 67 (7 in terapia intensiva)

 

Le persone in sorveglianza attiva sono 2063, così suddivise:

Asl1: 506

Asl2: 361

Als3: 350

Asl4: 419

Asl5: 427

Covid-19, stop agli spostamenti da un comune all’altro

Super User 22 Marzo 2020 1066 Visite

“Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”. E’ la nuova ordinanza emanata oggi dal governo.

M5S a Toti: “stop speculazioni, facciamo squadra”

Super User 22 Marzo 2020 910 Visite

La lettera del M5S della Liguria al governatore Giovanni Toti.

"Caro Presidente Toti, lei chiede, a più riprese e con ogni mezzo, di evitare le critiche. Invito che fin qui ci ha sempre trovati d'accordo, non a caso non siamo mai intervenuti, anche quando le sue dichiarazioni andavano 'oltre'. Sa perché lo abbiamo fatto? Perché profondamente rispettosi, solidali e vicini alle esigenze dei nostri cittadini che, in questo momento, di tutto hanno bisogno fuorché di polemiche. Dopo le sue affermazioni irresponsabili della notte scorsa, però, non possiamo rimanere in silenzio: se lei, da un lato, chiede rigore e toni bassi dall'altro, senza alcuno scrupolo, non perde occasione per attaccare i suoi avversari politici. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte non aveva ancora terminato di parlare agli italiani e lei aveva già pronto un post in cui insinua che la responsabilità della morte dei nostri concittadini è da ricercare nella 'classe dirigente del Paese'. Governatore lei ne ha sempre per tutti, tranne che per se stesso in un momento in cui, appellandoci a senso di responsabilità e serietà, stiamo chiedendo ai nostri cittadini sforzi immani per arginare i contagi, per sconfiggere la pandemia e gettare le basi per la ripartenza della nostra Liguria. La verità Presidente, e vorremmo se ne rendesse conto una volta per tutte, è che lei non è Davide che combatte, da solo, contro Golia. La verità è che qui, tutti, ognuno per la sua competenza e responsabilità, sta facendo il possibile per vincere questa 'guerra' rinunciando a toni sensazionalistici e alla ricerca del consenso a tutti i costi". Lo scrivono, in una nota, i parlamentari liguri del M5S e i consiglieri regionali Andrea Melis e Fabio Tosi.

"La verità, Governatore, - proseguono - è che dovrebbe per una volta fare autocritica verso le sue politiche prima di 'lavarsene le mani' scaricando su altri la responsabilità della morte dei nostri cittadini. Perché vede Presidente, se è vero ad esempio che il personale medico e paramedico ligure, fin dall'inizio dell'emergenza Coronavirus, è stato rifornito poco e male di dispositivi di protezione individuali, non siamo altrettanto sicuri che lei non abbia nulla da rimproverarsi. Al contrario. E' davvero certo di poter imputare totalmente al governo nazionale queste gravi carenze? Non si affretti a rispondere a questa domanda, ci sarà tempo e modo per analizzare eventuali responsabilità. Ora è il momento dell'impegno, non delle polemiche".

"E allora Governatore le chiediamo solo questo: concentri tutti i suoi sforzi nell'affrontare ogni aspetto di questa vicenda. Accantoni la sua campagna elettorale perenne e tralasci le polemiche perché non sarà certo un suo post urlato e irrispettoso o una sua dichiarazione, a permetterci di lasciarci alle spalle l'emergenza. Quanto a noi: ci troverà, come sempre, dalla parte dei cittadini per affrontare con lealtà e spirito di squadra questa guerra per il bene della nostra grande comunità. Buon lavoro" concludono.

MoVimento 5 Stelle Liguria

Grande attesa per il libro dell’ex assessora Serafini

Super User 22 Marzo 2020 2379 Visite

Dopo l’articolo di ieri (leggi), nel quale abbiamo raccontato il progetto di raccolta fondi a sostegno del libro di Elisa Serafini, all’interno del mondo politico ligure si è creata una grande attesa: tutti sono curiosi di sapere cosa ha da svelare l’ex assessora del Comune di Genova.

Serafini, nel suo video di lancio della campagna di crowdfuding, ha già detto di “aver ricevuto enormi pressioni” e che le è stato chiesto di “assegnare fondi in modo indiscriminato”; parla anche di “disfunzioni della società civile” e di “pericolose contaminazioni tra imprenditoria e politica”. Tutte queste esperienze Serafini le avrebbe vissute a Palazzo Tursi durante il suo incarico da assessore alla Cultura e alla Promozione della Città di Genova, periodo giugno 2017 - luglio 2018.
Nel video non vengono raccontati i dettagli, che presumibilmente saranno inclusi nel libro “Fuori dal Comune” e che, da quanto si intende, saranno pure pepati e a rischio querele.

A rafforzare questa ipotesi ci sono le anticipazioni evidenziate sulla piattaforma (che ha già superato il 70% dell’obiettivo di raccolta di 5.000 euro in poche ore): la raccolta fondi ha il principale obiettivo di coprire le spese legali, evidenziate come circa il 60% dei costi.

Ci si aspettano acque agitate nel Mar ligure.

Il Tricolore illumina il nuovo ponte sul Polcevera

Super User 21 Marzo 2020 1803 Visite

Questa sera alle 19:30 il nuovo ponte di Genova si è acceso con i colori della bandiera italiana. Dopo che il 17 marzo scorso il Tricolore ha illuminato Palazzo Chigi a Roma, in occasione dell’anniversario dell’Unita d’Italia, oggi a Genova un fascio luminoso con i colori dell’Italia, verde, bianco e rosso, ha unito i due estremi del nuovo ponte sul torrente Polcevera, simbolo di rinascita.

Un’iniziativa lanciata da Salini Impregilo – il Gruppo che sta costruendo il nuovo ponte insieme a Fincantieri – per esprimere la vicinanza al Paese e alla città di Genova durante l’emergenza del Covid-19.

Un gesto simbolico per rendere omaggio ad autorità, medici, operatori sanitari, forze dell’ordine, commessi, camionisti, volontari e a tutti coloro che si stanno impegnando senza tregua per salvare vite umane e per rendere al paese servizi indispensabili. Un gesto con cui il Gruppo intende ringraziare anche tutti gli operai e tutte le persone che lavorano nei cantieri in Italia e nel mondo, con grande senso di responsabilità, anche in situazioni complesse come quella che stiamo vivendo in questo momento.

E mentre il nuovo ponte di Genova, ormai vicino al suo completamento, si illuminava con i colori della bandiera italiana, nelle piazze storiche della città ha risuonato l’Inno di Mameli, per unire simbolicamente in un unico coro tutti i genovesi che hanno partecipato all’evento dalle proprie abitazioni con tutti gli italiani che hanno seguito l’evento in diretta streaming sul sito istituzionale del Gruppo www.salini- impregilo.com

L’iniziativa del fascio di luce sarà replicata ogni sera a partire dalle ore 19.30, per continuare a trasmettere giorno dopo giorno a tutto il paese e a Genova un messaggio di speranza e di slancio verso un futuro da affrontare come un Paese unito, che nei momenti di crisi ed emergenza riesce sempre a trovare le risorse e l’orgoglio per ripartire con energia e coraggio.

 

Serafini: “mi sono dimessa a seguito di enormi pressioni”

Super User 21 Marzo 2020 4118 Visite

"Mi chiamo Elisa Serafini e nel 2017 sono stata eletta consigliere comunale con una lista civica a Genova (Vince Genova del sindaco Bucci, ndr) e poi nominata assessore. Per più di un anno ho gestito oltre 10 milioni di euro di fondi pubblici con l’unico obiettivo di portare avanti i valori di trasparenza, di riduzione dei conflitti d’interesse, di efficienza e di innovazione all’interno della amministrazione pubblica. Dopo circa un anno, a seguito di enormi pressioni che mi sono state fatte nell’assegnare consulenze e fondi pubblici a persone in modo totalmente indiscriminato, ho scelto di dare le dimissioni". Così si è presentata Elisa Serafini in un video messo in rete per promuovere un crowdfunding per finanziare il suo libro “Fuori dal Comune, dietro le quinte della politica”, nel quale vuole raccontare ai non addetti ai lavori quello che accade nelle stanze della politica.
L’ex assessora non ha però raccontato da chi avrebbe ricevuto le “enormi pressioni”.

IL VIDEO

L’ode alla bellezza interiore della Miss Italia

Super User 21 Marzo 2020 2909 Visite

In questi giorni così cupi, nei quali si parla solo dei drammi causati dal coronavirus, la Miss Italia (1975, quest'anno festeggia i 45 anni da Miss) Livia Iannoni ci trasmette un bel messaggio di speranza.
Il suo post (che riportiamo sotto, la foto è di qualche anno fa) è un inno alla rinascita, alla bellezza interiore e all’amore fraterno. Perché il "Paradiso è dentro di noi".
Grazie Livia, Primavera dei genovesi.

Il post di Livia Iannoni.

Costa Luminosa, al via operazioni trasferimento passeggeri

Super User 21 Marzo 2020 975 Visite

Prenderanno il via oggi pomeriggio le operazioni di trasferimento dei passeggeri della nave Costa Luminosa, attraccata da questa mattina nel porto di Savona con a bordo 84 persone sintomatiche in isolamento obbligatorio in cabine dedicate. L’obiettivo è sbarcare tutti i passeggeri, italiani e stranieri, che possano essere accompagnati al proprio domicilio attraverso l’organizzazione di trasporti protetti organizzati della Protezione civile con la Croce Rossa, in collaborazione con Costa Crociere. È quanto emerso durante la riunione in videoconferenza del Comitato di coordinamento dei soccorsi, coordinato dalla Prefettura di Savona alla presenza del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, della vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale e dell’assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone. In collegamento, rappresentanti dell’Unità di crisi nazionale, del ministero degli esteri, della Questura di Savona e di Costa Crociere.

“Concluse le visite a bordo da parte di Usmaf - spiega il presidente Toti - i primi a partire oggi pomeriggio sui pullman dedicati saranno i liguri, insieme agli altri italiani residenti nelle regioni del centro nord mentre domani mattina partiranno i connazionali residenti nel centro-sud d’Italia. Il nodo che rimane da risolvere riguarda i passeggeri e i membri dell’equipaggio che, sintomatici o positivi al Covid-19, rimarranno a bordo o saranno portati in una struttura a terra idonea per la quarantena: abbiamo ribadito in tutte le sedi che la Liguria non può gestire da sola questa partita, né a livello sanitario né di Protezione civile. La nostra Regione è quarta in Italia per contagi, cerchiamo di rimanere al passo e finora non siamo arrivati a dover scegliere chi curare e chi no: questa nave – ha sottolineato Toti - rischierebbe di essere la goccia che fa traboccare il vaso perché non abbiamo posti letto sufficienti né di Terapia intensiva né di Media intensità per farci carico anche di passeggeri che avessero bisogno di un ricovero in ospedale. Per questo, una volta effettuati i trasferimenti dei passeggeri con i trasporti protetti, o la nave verrà spostata in un altro luogo dove ci sia una maggiore disponibilità di posti letto negli ospedali, oppure, se si rimanesse a Savona, andrà gestita con il trasporto fuori Liguria dei pazienti che dovessero ammalarsi e aver bisogno di un ricovero. Da parte nostra c’è la massima collaborazione per garantire tutte le operazioni di alleggerimento della nave nel più breve tempo possibile e con tutti i mezzi possibili”, ha concluso Toti.

Vespa: “perché il parlamento lavora un giorno a settimana?”

Super User 21 Marzo 2020 1477 Visite

“Per mandare in onda Porta a Porta e tutte le altre trasmissioni di approfondimento della Rai e delle televisioni commerciali, centinaia di giornalisti, di produttori, di tecnici, di registi e quant’altro lavorano giorno e notte con la mascherina e i guanti, rispettando le distanze di sicurezza, ma andando avanti. E questo succede in centinaia di migliaia di uffici e di fabbriche in tutta Italia. Perché allora il Parlamento deve lavorare soltanto una volta a settimana? Camera e Senato sono l'ospedale dell'Italia. L'Italia stava già malissimo prima del coronavirus, adesso è in terapia intensiva e quindi i suoi medici non possono andare a visitarlo soltanto una volta alla settimana. I casi sono due o il Parlamento non serve, e questo sarebbe terribile, o il Parlamento serve e non va a lavorare e questo è ancora più grave”. E’ lo sfogo del giornalista Bruno Vespa raccontato in un video. 
Come rispondono i parlamentari liguri?

L’appello della cultura ai ministri Franceschini e Catalfo

Super User 21 Marzo 2020 998 Visite

Dagli assessori alla Cultura di 12 grandi città italiane parte un altro appello, stavolta indirizzato ai ministri Dario Franceschini (Beni e attività culturali e turismo) e Nunzia Catalfo (Lavoro e Politiche Sociali). Dopo il segnale lanciato la scorsa settimana al Governo e alle Regioni, e sottoscritto da migliaia di esponenti del mondo culturale, a sostegno del settore in grave crisi per l’emergenza da Covid -19, l’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso, insieme agli altri promotori, ha firmato un documento per rilanciare le richieste di provvedimenti a supporto dei lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura.

«La cultura genera fiducia e speranza, la cultura unisce – commenta Barbara Grosso –  A Genova, che custodisce tesori d’arte di inestimabile valore, il settore culturale ha un ruolo di fondamentale importanza per l’indotto che genera in città e perché dà lavoro a moltissime persone. Data la delicatezza e l’importanza della questione, insieme agli altri assessori alla Cultura abbiamo rilanciato la richiesta di supporto anche ai ministri Franceschini e Catalfo».

Nel documento inviato ai ministri, i 12 assessori hanno espresso apprezzamento per i  provvedimenti da entrambi individuati (Fondo Emergenze per lo Spettacolo e il Cinema e Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19) e hanno poi chiesto che gli assessorati competenti le politiche culturali negli enti locali, e in particolare nei Comuni, vengano coinvolti in sede consultiva nel percorso attuativo dei provvedimenti stessi, in quanto interlocutori primi e privilegiati del settore.

Assessori che hanno promosso l’appello:

Luca Bergamo, vicesindaco con delega alla Crescita culturale - Roma

Adham Darawsha, assessore alle Culture e alla Partecipazione democratica - Palermo

Filippo Del Corno, assessore alla Cultura - Milano

Eleonora De Majo, assessore alla Cultura e al Turismo - Napoli

Barbara Grosso, assessore alle Politiche Culturali, dell'Istruzione, per i Giovani - Genova

Francesca Leon, assessore alla Cultura - Torino

Matteo Lepore, assessore alla Cultura e al Turismo - Bologna

Paola Mar, assessore al Turismo, Toponomastica, Decentramento e Municipalità - Venezia

Paolo Marasca, assessore Cultura, Turismo e Politiche giovanili - Ancona

Ines Pierucci, assessore alle Politiche Culturali e turistiche - Bari

Paola Piroddi, assessore Cultura, Spettacolo, Verde pubblico e Benessere animale - Cagliari

Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura – Firenze

21 marzo di sole e covid

Super User 21 Marzo 2020 978 Visite

Oggi inizia la primavera. E il fine settimana, almeno sul piano meteorologico, la onora con un clima mite, tiepido, un cielo azzurro e l'aria pulita.

Merito in parte della natura ma anche del maledetto virus che ha bloccato il traffico come nemmeno i sindaci della più profonda Padania nebbiosa e carica di smog erano mai riusciti a fare.

Effetto collaterale non negativo che non abbassa di un millimetro la devastazione di salute, vita ed economia che il coronato infestatore sta producendo su scala mondiale.

“Non si conosce amor se non si è perduto” recita un adagio popolare. E passando nelle nostre città deserte, nei locali vuoti, chiusi per decreto ferma virus, nei giardini pubblici con cancelli sbarrati, nelle strade silenti di motori, nelle chiese di cemento dov'è rimasto solo Dio, negli stadi vuoti, la gola si strozza non per il morbo ma piuttosto per la tristezza infinita di questi arresti globali domiciliari, peraltro assolutamente indispensabili e terapeutici. E ricorda e finalmente forse comprende appieno com'è bella la vita libera e sociale, l'incontro con altri, lo stare insieme magari anche quando non ci si è simpatici.

Mentre la luce della stagione, che inizia ad essere bella, lascia alle spalle quella “brutta”, fatta di nuvole, freddo e pioggia e ti fa venire voglia di stenderti al sole, in spiaggia o su un campo verde, tutt'attorno c'è invece la desolazione di un mondo impaurito, sgomento, che si cimenta con una situazione inaspettata, quasi incredibile, persino spaventosa. Tanto più angosciante in quanto la nostra società, tutto sommato e con le dovute eccezione, vive nel benessere.

“Chi bene condusse sua vita, male sopporterà la morte” cantava con arguzia e grande senso della vita Fabrizio De Andrè, re dei cantori e cantautori. Stavamo bene, siamo piombati nel male e trovare forza di sopportarlo è assai complesso.

Passerà, andrà tutto bene, ci ripetiamo e lo speriamo. Anzi ne siamo certi.

Molti però non vedranno questo risorgimento perché ci avranno lasciati, abbattuti dal virus. E questo è terribile.

Passerà però, certo. Scienza, impegno popolare, natura e speranza in Dio per chi ci crede, faranno superare questa prova all'umanità, che è sempre riuscita a risollevarsi pure dalle più terribili prove.

Per ora la scienza non trova risposte che, comunque, non possono essere così rapide. Ci sono altalene di speranze e delusioni; si ascoltano pareri e voci contraddittorie.

Le regole sono sempre più severe ma necessarie. Se qualcuno pensa che siano eccessive pensi che anche qualora lo fossero, meglio la prudenza all'eccesso.

Quando il fiume gonfia la pioggia occorre allontanarsi dall'argine anche se il livello di guardia è ancora lontano.

Io credo molto nella natura e nella buona volontà di molti di scacciare questo male, attenendosi a comportamenti corretti.

Nessuno è infallibile, neppure chi governa e decide, né chi ha scienza e si sta impegnando a trovare soluzioni. E neppure quel glorioso personale sanitario del Paese il cui eroismo sta impedendo che il male faccia una strage.

Tutto questo impegno comune e corale e questa sapienza traghetteranno fuori la società da questo travaglio. Crediamoci con forza e convinzione.

Ad oggi la realtà è amara e non lo si può nascondere, ma si deve guardare avanti, in un nuovo orizzonte, quando potremo scrivere che è arrivata la primavera per davvero e la stagione del virus, un inverno tenebroso e ed inferno sociale, è superata.

Mi impegno a farlo, come oggi scrivo questo editoriale.

Poi dovremo ripensare a molte cose, economia compresa ma oggi occorre superare al più presto un'emergenza grave.

Se il male è malefico, l'uomo ha in sé il bene.

Dino Frambati

Covid 19, il Comune di Genova intensifica i controlli

Super User 21 Marzo 2020 1449 Visite

Nel fine settimana il Comune di Genova effettuerà controlli a tappeto per evitare assembramenti e far rispettare i divieti per contenere il Covid 19. Sono cinquecento le persone – 350 agenti della Polizia Locale insieme a 150 volontari della Protezione Civile – impegnate sia sabato che domenica per assicurare una presenza capillare in parchi, passeggiate, spiagge e sentieri.

Oltre a chiedere a tutti l'autocertificazione, gli agenti e i volontari – in auto o a piedi – lanceranno continui inviti a restare a casa dagli altoparlanti.

Le modalità dei controlli sono state definite oggi, venerdì 20 marzo, in una riunione tra l'assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale Stefano Garassino, il consigliere delegato alla Protezione Civile Sergio Gambino, il comandante della Polizia Locale Gianluca Giurato e la responsabile della Protezione civile del Comune di Genova Francesca Bellenzier.

“Non è accettabile che si metta a repentaglio la salute di tante persone e la tenuta del sistema sanitario perché la gente non rispetta le regole”, dice l'assessore Stefano Garassino, che assicura: “Nei luoghi dove si sono già verificati assembramenti ci saranno pattuglie fisse”.

“È fondamentale far rispettare le regole disposte dal decreto governativo – dice il consigliere Gambino -. Il Comune mette in campo tutte le sue forze per far capire alla cittadinanza l'importanza di adeguarsi: dai piccoli gesti di ognuno dipenderà la velocità con cui usciremo da questa situazione. Chiedo a tutti la massima collaborazione e spirito di sacrificio”.

La mappatura
Tutto il territorio sarà soggetto ai controlli, dalla passeggiata di Nervi a piazza Caricamento, dalla strada che sale alla Madonna della Guardia ai parchi e ville comunali, dalla zona Expo al Forte di Begato.
Il consigliere delegato ai Municipi Lilli Lauro ha predisposto un elenco di luoghi critici a livello di affollamento sui territori. La lista è stata redatta anche in base alle segnalazioni ricevute dai cittadini in questi giorni in cui, nonostante i divieti, in troppi continuano ad uscire senza un valido motivo. Dal Righi a viale Canepa, passando per Boccadasse e corso Italia: i controlli riguarderanno tutti i territori. “Ci sarà tolleranza zero per chi non rispetta le regole: non bisogna andare a spasso approfittando della bella giornata – dice il consigliere Lilli Lauro -. La mappatura che abbiamo realizzato sarà la base per i controlli che verranno effettuati”. 

Le denunce
I controlli della Polizia locale, in seguito al Dpcm dell'8 marzo, con successive modifiche ed integrazioni, sono stati 8.328, con una crescita costante: si è passati dai 3.461 controlli della settimana scorsa ai 4696 di quella attuale (dato parziale). L'attività dei vigili ha già portato a 73 denunce e a 14 sospensioni di licenza ad attività commerciali. I controlli hanno riguardato le limitazioni agli spostamenti delle persone, per le quali è necessario produrre l'autocertificazione, il rispetto della distanza interpersonale nelle attività commerciali, le verifiche su altre attività commerciali e su centri sportivi e circoli che, se aperti, non rispettano gli obblighi. 

L'avviso
Dagli altoparlanti, gli agenti ripeteranno l'avviso: “Si ricorda a tutti i cittadini che in base alle disposizioni ministeriali vigenti è consentito spostarsi dalla propria abitazione solo per motivi di lavoro, salute o per situazioni di necessità. Non è consentita in ogni caso ogno forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Il comportamento di ogni cittadino è fondamentale per diminuire possibili contagi da Covid 19”.

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