Skin ADV

Notizie

Il post sponsorizzato dei seniores liguri di Forza Italia

Super User 08 Agosto 2019 1583 Visite

Da qualche giorno appare ripetutamente su Facebook un post sponsorizzato da “Forza Italia Seniores Liguria” che ripropone un articolo del Giornale.it, il cui titolo riporta una dichiarazione di Berlusconi: “Toti perde tempo”.
Fermo restando che il coordinatore ligure dei seniores azzurri è Giuseppe Costa, che si vede con il Cav nella foto del profilo della pagina Facebook, resta un dubbio: chi ha pagato per rilanciare la notizia?

A palazzo Tursi si rivede Burlando

Super User 07 Agosto 2019 2266 Visite

Claudio Burlando ieri è stato visto in Comune a Genova. “Preferisco occuparmi del mio orto”, ha risposto a chi gli ha chiesto un commento sulla politica di oggi.
A giudicare dalle foto di zucchine fiorite che ci ha mostrato dal suo telefonino, possiamo dire che l’ex ministro, governatore e sindaco ha proprio il pollice verde. Meriterebbe un assessorato all’agricoltura. Anche se a palazzo Tursi si sta preparando il rimpasto di giunta, difficilmente il sindaco Bucci gli darà la delega.

Intervista al sindaco Marco Bucci

Super User 06 Agosto 2019 1925 Visite

Vittorio Sirianni ha intervistato il sindaco Marco Bucci su ponte, politica, rimpasto di giunta, economia e cose fatte e da fare per la città. Nella parte finale scopriamo come si definisce.
VIDEO

Toti risponde a Mulè

Super User 06 Agosto 2019 1508 Visite

“Mi ero ripromesso di non rispondere più alle meschine critiche di chi ci odia non avendo il coraggio di mettersi in gioco, ma leggendo le parole dell’onorevole Mulè sul Giornale, migliore organo per dire signorsì, è difficile trattenere una riflessione.
Mulè ci paragona a un buco nero: beh, se in quel buco nero venisse risucchiata la classe dirigente di cui lui fa parte, una classe dirigente evidentemente incapace di dire la verità al proprio capo, a se stessa e agli elettori, allora già avremmo assolto il nostro ruolo.
Se quel buco nero aprirà un nuovo spazio politico in cui possano tornare a fare politica tutti coloro che sono fuggiti per disgusto proprio di questo atteggiamento, avremo fatto una piccola parte del nostro dovere”. E’ il post del governatore Giovanni Toti in risposta al comunicato (leggi) dell’onorevole Giorgio Mulè.

L’onorevole Mulé contro il governatore Toti

Super User 05 Agosto 2019 1538 Visite

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell'onorevole Giorgio Mulé

Quando la politica deborda nella calunnia è necessario superare una naturale ritrosia e accettare di scendere nella palude del fango. Questo accade soprattutto se, a diffondere la calunnia, è un soggetto che ricopre una carica istituzionale. Fuor di metafora: il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha ritenuto di spargere calunnie nei miei riguardi rispetto al ruolo di parlamentare eletto nel Collegio Liguria 01 (Ponente Ligure). È bene allora, non per rispetto a Toti, ma nei confronti dei cittadini che mi hanno voluto alla Camera dei deputati dire parole di verità.

Non mi soffermerò neanche per una frase sulla genesi della candidatura: sarebbe troppo facile infilzare il governatore Toti richiamandolo al suo recente passato di candidato al parlamento europeo o alla Regione Liguria, questo appartiene alla polemica politica e non alle calunnie. Parliamo allora del tema che interpella direttamente la dignità, la responsabilità e il dovere nei confronti degli elettori.

Il governatore Toti ritiene che io sia “latitante” rispetto al territorio di elezione, sarei anzi “un turista della politica”. A corredo di questo post gli elettori troveranno un link: https://www.camera.it/leg18/29?tipoAttivita=attivita&tipoVisAtt=&tipoPersona=&shadow_deputato=307130&idLegislatura=18

è relativo a tutti gli atti prodotti dall’insediamento della Legislatura (dal 22 marzo 2018); potrei anche allegare una rassegna stampa sulle posizioni che ho assunto riguardo a temi del territorio ma sono talmente tante le dichiarazioni e gli interventi da rischiare di intasare i computer! All’attività di parlamentare ligure, tra l’altro, affianco quella di portavoce dei gruppi di Camera e Senato di Forza Italia che mi obbliga a rivestire un ruolo di rappresentanza assai assiduo presso tutti i mezzi di comunicazione.

Sgombriamo subito il campo da un equivoco: un parlamentare rappresenta il territorio all’interno dell’Istituzione nella quale è stato eletto. Nel mio caso evidentemente la Camera dei deputati. È qui, in questa sede, che il parlamentare deve portare le istanze del territorio impegnandosi al massimo affinché trovino risposte. Un “turista della politica” sarebbe colui che all’impegno parlamentare preferisce trascorrere il suo tempo tra salamelecchi e inutili attestazioni di benemerenza. Non è il mio caso, non sarei io.

I numeri, allora: dall’inizio della legislatura (dunque in 17 mesi) su 220 sedute alla Camera la mia assenza risulta in 5 occasioni, ciò che più importa in termini statistici è che il deputato Mulè ha partecipato a 3.810 votazioni in Aula che costituiscono il 90% del totale e in questo modo lo pongono tra i deputati più virtuosi per presenza dell’intero Parlamento. All’impegno in Aula si affianca quello delle Commissioni permanenti: nel mio caso della Commissione Trasporti e della Commissione bicamerale di Vigilanza sulla Rai. In entrambe le Commissioni la mia presenza è prossima al 100%.

Oltre ai freddi numeri della statistica che, però, indicano già una differenza sostanziale tra chi fa il “turista della politica” a Roma e chi invece quotidianamente adempie il suo mandato, c’è la sostanza dell’azione parlamentare. Che tradotto indica interpellanze, interrogazioni, question time, proposte di legge, mozioni, risoluzioni, audizioni con i conseguenti interventi in Aula e nelle Commissioni. Su tutto questo rimando al link dove dettagliatamente ognuno potrà rintracciare i singoli atti. Al presidio della Camera dei deputati si accompagna, come dicevo, un’attività di confronto e ascolto con il territorio. In che cosa è consistita questa attività? Facciamo un distinguo: vi è un’attività istituzionale che non conosce appartenenza politica ma risponde unicamente ai bisogni del territorio e una parallela, legata alla famiglia di appartenenza politica. Nel primo caso, quello dell’attività istituzionale, sarebbe davvero defatigante elencare una per una le attività con il territorio: affinché però non rimanga neanche velatamente il sospetto di voler eludere questo aspetto sarà sufficiente che a smentire la mia ferrea convinzione di non essermi mai sottratto ad alcuna delle necessità segnalate intervengano sindaci e amministratori del territorio. Più in particolare invito a smentire di aver trovato sempre e comunque, in occasione di giornate di lavoro o festive, giorno e notte e per qualsiasi necessità i sindaci e i consiglieri di tutti i comuni della provincia di Imperia a cominciare da: Sanremo, Imperia, Ventimiglia, Taggia, Bordighera solo per citare quelli più popolosi. Lo stesso vale per ogni piccolo o piccolissimo Comune (da Triora a Pieve di Teco). A questi si aggiungano i comuni della provincia di Savona ricadenti nel collegio di elezione: Albenga, Alassio, Andora, Ceriale... etc.

Invito anche i cittadini a segnalare NON le azioni che hanno trovato presso di me riscontro o ascolto ma se e quando non è stata data loro risposta.

Nel secondo caso, quello dell’attività politica, invito tutti i candidati dei Comuni dove si è votato dal marzo 2018 a oggi a dichiarare se, in ogni momento, giorno e notte, hanno potuto contare sul mio sostegno in termini di presenza fisica o istituzionale. Potrei citare i casi di: Sanremo, Imperia, Ventimiglia, Bordighera, Albenga, Ceriale e tutti i comuni piccoli o piccolissimi dove è stata richiesta la mia presenza. A questo proposito val la pena sottolineare come io mi sia sempre mosso rispettando le decisioni e gli equilibri in ambito locale: il coordinatore provinciale di Forza Italia a Imperia, Marco Scajola, è chiamato qui ed ora a smentire se ho mai mancato un invito ad essere presente sul territorio. È bene che si sappia che, pur non condividendo certe scelte di candidati per le elezioni in alcuni comuni, non ho mai né alimentato polemiche né fatto mancare il mio sostegno appassionato, pieno e incondizionato ai candidati selezionati da Marco Scajola e condivisi, anche se non sempre, con la coalizione di centrodestra. Questo è successo perché sono fermamente convinto che vi debba essere una differenza sostanziale e invalicabile di ruolo e responsabilità in ogni organizzazione politica. Alle iniziative politiche, va da sé, si sono affiancate presenze sul territorio legate alle più disparate iniziative: sagre, feste patronali, fiere agroalimentari, convegni, etc. etc. Non rientra nel mio modo di essere quello di partecipare le mie personali iniziative legate a beneficienza e solidarietà: nel Collegio che ho l’onore di rappresentare chi ha ricevuto sa di che cosa parlo. Altra, necessaria e abbastanza meschina precisazione rispetto a quanto dichiarato dal governatore Toti, riguarda il vile denaro. Il governatore ritiene che “simpatizzanti e militanti” mi abbiano “regalato un posto da 12mila euro al mese”: è la cifra che ogni mese viene corrisposta ai singoli deputati. Ho già fatto presente come, grazie a Dio e a una vita di lavoro e sacrifici, non ho mai pensato di fare politica per inseguire o assicurarmi un lauto stipendio: le responsabilità che ho ricoperto in oltre 30 anni di lavoro con risultati giudicati da altri “straordinari” mi hanno portato a percepire un reddito di molto superiore a quello che attualmente ricevo. Con una differenza: non uso auto blu, non ho autisti a mia disposizione, per alloggiare o mangiare nei vari centri del Collegio pago di tasca mia... Non voglio tediare chi sta leggendo facendo l’elenco delle altre spese di “mantenimento” ma questa precisazione serve soltanto a sgombrare un campo in cui pensavo si cimentassero solo i grillini e nel quale invece adesso sguazza anche il governatore ligure. A differenza di Toti, tra l’altro, faccio fronte con mie personali risorse a tutte le necessità di spese per la politica: non ho fondazioni di cui dispongo per alimentare un flusso di cassa per la mia attività, non ho mai voluto ricevere alcun contributo di qualsiasi natura da qualsivoglia soggetto o azienda dal momento della mia elezione alla Camera obbedendo a un preciso canone che mi impedisce in termini di trasparenza e libertà di ricevere alcunché.

In conclusione resto convinto che il bilancio dell’attività di un parlamentare si sostanzia nella capacità di fare il proprio lavoro all’interno dell’istituzione dove è stato eletto, nell’essere cinghia di trasmissione il più possibile autorevole tra le istanze e le esigenze del territorio con i luoghi della politica. Io, in totale serenità e senza alcun dubbio, posso affermare con certezza di aver adempiuto con “disciplina e onore” al mandato che mi è stato affidato dagli elettori del mio collegio. Non sarò io a questo punto a perdere il mio tempo dietro beghe di quart’ordine legate al futuro del governatore Toti. Ho lavorato, lavoro e lavorerò con l’unico obiettivo di essere certo che tutti gli abitanti che risiedono nel mio collegio siano soddisfatti e fieri del loro deputato. Una certezza: non tradirò mai la mia bandiera. Il mio nome è espressione di un simbolo, di una storia, di un presidente: Forza Italia - Berlusconi Presidente.

Giorgio Mulè

Sottoscritto l’accordo “Mi riscatto per Genova”

Super User 05 Agosto 2019 1437 Visite

Questa mattina, nel salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il sindaco di Genova Marco Bucci, il capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini, il direttore dell’Ufficio affari generali, personale e formazione del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta Romolo Pani, il presidente del Tribunale di Sorveglianza Gaetano Brusa e il segretario generale della Cassa delle Ammende Sonia Specchia hanno sottoscritto l’accordo quadro “Mi riscatto per Genova” che regolamenta il reinserimento socio lavorativo di detenuti per l’impiego in progetti di pubblica utilità.

L’accordo si inserisce in un programma ministeriale che promuove l’avvio di progetti di recupero e inclusione sociale di detenuti degli istituti penitenziari della città. Il progetto risponde alla duplice finalità del reinserimento e della trasmissione alla comunità di un messaggio di legalità e rispetto di norme e regole.

I protocolli d’intesa operativi, sottoscritti dal Comune e dagli istituti penitenziari coinvolti, potranno prevedere l’adesione di terzi ed essere incentrati prioritariamente nei seguenti ambiti: manutenzione degli immobili in concessione governativa e del patrimonio comunale, con particolare attenzione verso quelli inutilizzati o sottoutilizzati; gestione delle risorse idriche, elettriche e termiche; gestione dei rifiuti, con particolare attenzione all’educazione al riciclo e riuso; efficientamento energetico degli immobili; sviluppo di opportunità di lavoro penitenziario attraverso l’organizzazione di lavorazioni qualificate e qualificanti all’interno degli istituti penitenziari da parte di enti, imprese pubbliche e/o private e cooperative sociali; miglioramento dei modelli organizzativi per la gestione delle attività ambientali, sociali, culturali e lavorative in ambito penitenziario; sviluppo umano e delle capacità relazionali dei detenuti attraverso attività formative culturali e artistiche che favoriscano l’evoluzione positiva della personalità e della capacità di interagire in ambito sociale.

Per l’attuazione dei protocolli operativi il Comune potrà avvalersi anche delle società da esso partecipate, operanti nei singoli ambiti sopra citati.

«La firma di questo protocollo ha un significato particolare proprio per il contesto in cui si realizza, per le dolorose vicende che la città di Genova ha dovuto attraversare negli ultimi tempi – ha dichiarato il ministro Alfonso Bonafede -. Il Governo fornisce così un tangibile segno di vicinanza all’intera comunità genovese. Grazie allo spirito che anima questo protocollo, dunque, oggi Genova, ancora una volta, assurge a simbolo della sinergia virtuosa tra istituzioni».

«Il Comune di Genova aderisce con convinzione ad un progetto che ci permetterà di sviluppare opere di manutenzione sul territorio dando risposte più sollecite ai cittadini – afferma il sindaco Marco Bucci -. Abbiamo contribuito alla stesura di questo accordo e crediamo che questo tipo di attività svolta dai detenuti sia importante per l’inclusione sociale degli stessi e come opera a favore della comunità».

«Si tratta di una grande opportunità per Genova e per i detenuti che desiderano riscattarsi – spiega il consigliere comunale delegato alla Protezione Civile e alla Valorizzazione del Volontariato Sergio Gambino -. Grazie a questo accordo sarà possibile portare avanti progetti presentati dal Comune, da società partecipate ma anche da altri soggetti. Abbiamo già alcune idee relative al decoro e alla sicurezza, come ad esempio le riverniciature di panchine e la pulizia dei giardini, ma anche opere di prevenzione degli incendi. A seconda del tipo di intervento sarà effettuata una formazione specifica. Il Comune di Genova non avrà alcun onere a suo carico».

Bucci guida la ruspa per dare il via ai lavori

Super User 05 Agosto 2019 2019 Visite

Il sindaco Marco Bucci venerdì scorso è salito a bordo di una ruspa per ridare il via (simbolico) ai lavori, fermi da circa sette anni, che completeranno il parcheggio interrato (oltre 400 posti auto) dell’ospedale San Martino.
“Una promessa fatta ai genovesi già in campagna elettorale: abbiamo risolto tutti i problemi e da oggi partono i lavori che si completeranno in due anni!”, ha detto il sindaco.
Alla cerimonia era presente anche Giovanni Toti. Governatore e sindaco, che indossavano caschetti da carpentiere e cravatte arancioni, sembravano due operai di un plastico della Playmobil. Chissà se la nota casa di giocattoli produrrà due personaggi con la loro immagine.

Giovanni Toti e Marco Bucci

G.B. Raggi: Toti leader a tutto tondo

Super User 03 Agosto 2019 2478 Visite

Il noto commercialista Giovanni Battista Raggi, fresco di nomina al vertice del Collegio dei Revisori dei Conti di FSU, la finanziaria che ha in mano il controllo di IREN, ha fatto un lungo post su Facebook.
Dall'ex tesoriere regionale del PD lodi sperticate per il governatore ligure che (forse) sarà il candidato del centrodestra alle prossime regionali, Lega e Forza Italia permettendo: "Le regionali liguri 2020 si avvicinano a larghe falcate: Toti è il candidato che meglio si sta muovendo, guadagnando visibilità nazionale, assumendosi anche rischi non da poco per un salto di qualità che lo possa potenzialmente trasformare in un leader nazionale a tutto tondo", mentre il PD ed il centrosinistra non riescono "a dare l'idea di una visione prospettica alternativa a quella di Toti, che nella comunicazione è indubbiamente un maestro".
Molti lettori di Genova3000 hanno letto in questo endorsement il chiaro segnale che alle prossime elezioni il fronte degli arancioni totiani potrà contare su tanti elettori un tempo schierati col PD.

Bilancio, Toti: nessun parametro è peggiorato

Super User 30 Luglio 2019 986 Visite

"Disoccupazione diminuita, disavanzo calato, crisi industriali risolte o migliorate, città e area metropolitana di Genova già tornata ai livelli precedenti al crollo del ponte Morandi. Sono molto orgoglioso di come si è mossa la Liguria in questi quattro anni. L'analisi delle opposizioni è approssimativa, forse un po' manichea, sicuramente molto parziale e poco utile. Questo è l'ultimo assestamento di questa amministrazione e tutti i parametri di riferimento dal 2015 sono migliorati". Il presidente Toti ha risposto in Consiglio alle critiche dell'opposizione in merito all'assestamento di bilancio, all'ordine del giorno oggi e domani. "La citazione della Corte dei Conti sta diventando archetipica per le nostre opposizioni - ha proseguito - neanche la Corte fosse diventata segretario politico. Ricordo che le voci non parificate dipendono dalle amministrazioni precedenti, non si riferiscono ai nostri quattro anni di bilancio, durante i quali, anzi, abbiamo cercato di porre rimedio alle pesanti eredità che abbiamo ricevuto". "Per quanto riguarda la sanità - ha proseguito - il peggioramento del saldo della mobilità passiva dal 2017 al 2018 è dovuto in parte anche alla chiusura di GSL di Albenga, con minore produzione per circa 5 milioni e a partite relative a conguagli di anni precedenti per circa 9 milioni. Si tratta di 14 milioni di euro. Per conseguenza, il delta negativo del 2017 sul 2016 (53,6 - 34,7) pari a 18.9 mln costituisce un reale peggioramento per effettivi 4,9 mln (18,9 - 14)".
"I dati macroeconomici aggregati - ha detto ancora Toti - sono quelli del Def del Governo: la Liguria per quanto possa spingere sull'autonomia non sarà mai tanto autonoma da non tenere conto, nelle sue manovre di bilancio, che l'Italia nell'anno successivo non crescerà. Anche il calo sul turismo è una congiuntura nazionale. Sui dati di arrivi e presenze c'è sicuramente da fare un lavoro per tracciare meglio le nuove abitudini dei turisti, ma è veramente pittoresco prendere un dato come quello di maggio di quest'anno, con quattro fine settimana di maltempo (mai successo) e farne un mese benchmark per valutare l'andamento generale. Tra il 2015 e il 2017 la crescita è stata del 4% medio annuo. Nel 2018 la crescita rispetto  al 2015  'è stata del 6% complessiva e solo nei confronti del 2017 c'e' stato un calo dell'1% circa". Su lavoro, occupazione e sviluppo economico, inoltre, Toti ha precisato: "Il 3% di chi non cercava lavoro è tornata a iscriversi alle liste. Molte aziende prevedono nuove assunzioni nei prossimi mesi. Le partite iva sono tornate a crescere. Tutte le crisi industriali che abbiamo ereditato sono risolte o migliorate, da Mittal a Ericsson (nella quale la maggior parte dei lavoratori in esubero sono stati ricollocati). Oggi abbiamo la città di Genova e l'area metropolitana che sono ritornate ai livelli precedenti al crollo del ponte Morandi. Nel 2019 sono stati registrati record nei terminal container, nelle crociere, anche le prenotazioni nei traghetti per le isole sono tornate a livelli precedenti l'agosto 2018. La città di Genova dunque ha saputo reagire in tempi molto stretti". "Molte responsabilità esulano da quest'aula e sono trasversali, comunque in questi quattro anni è stato fatto un lavoro straordinario partendo da un'eredità pesante e da una situazione difficile. Potevamo fare forse qualcosa di più, ma non molto di più".

Rita Falcone prima laureata a Genova con esami in inglese

Super User 29 Luglio 2019 3616 Visite

L'Università di Genova, nella sessione di esami del primo corso di laurea tenuto interamente in lingua inglese, ha conferito la laurea magistrale in Medical-Pharmaceutical Biotechnology a Rita Falcone, proclamandola dottore in Biotecnologie con 110 su 110, con la Lode, con la dignità di stampa e la medaglia di merito alla scuola (quest'ultima attribuita dalla Commissione per l'Eccellenza del percorso degli studi).
Alla neo dottoressa Rita Falcone, che è la prima laureata in assoluto del nuovo corso in inglese, oltre agli auguri dei genitori (Vincenzo Falcone e Milardi Angela Rita) giungano le felicitazioni della nostra redazione.

Criscuolo segretario generale del Comune di Genova

Super User 27 Luglio 2019 1425 Visite

Pasquale Criscuolo è il nuovo Segretario generale del Comune di Genova. Criscuolo, 52 anni, ha preso servizio ieri nel suo ufficio in palazzo Albini subentrando a Vanda Puglisi, vice segretario generale reggente nel periodo successivo al pensionamento di Antonino Minicuci.

Criscuolo arriva a Genova dal Comune di Monza dove ha ricoperto, oltre alla carica di Segretario, anche quella di Direttore generale e vanta un’esperienza pluriennale in molte amministrazioni locali, tra le quali Cremona, Cologno Monzese e Segrate.

Per l’amministrazione comunale di Genova sarà anche responsabile del controllo successivo di regolarità amministrativa degli atti, della prevenzione della corruzione e dell’attuazione della trasparenza.

Foro di Genova: Cinquegrana il più votato

Super User 25 Luglio 2019 3702 Visite

Federico Cinquegrana, è lui la rivelazione delle ultime elezioni ed il primo degli eletti, avendo preso 654 voti e battuto anche il candidato presidente della sua lista Luigi Cocchi.
Giovane avvocato civilista e consigliere dell'Ordine uscente, i suoi colleghi a Genova3000 ne parlano come di una persona molto preparata, gentile e disponibile.
Sposato con Walter Brunetto, architetto di un famoso studio di progettazione, e attivo sul fronte della difesa dei diritti, Cinquegrana per molti sarebbe il presidente giusto per l'Ordine degli Avvocati di Genova.

La risposta di Pirondini a Toti e Cavo

Super User 25 Luglio 2019 1289 Visite

Il consigliere comunale Luca Pirondini ha affidato a Facebook la sua risposta agli attacchi del governatore Toti e dell’assessore Cavo, dopo la sua nomina nel Consiglio di indirizzo del Teatro Carlo Felice. Ecco il testo del suo post.

Ho ricevuto da Alberto Bonisoli, Ministro per i beni e le attività culturali, la nomina come rappresentante del suddetto Ministero all’interno del Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro Carlo Felice.

Per prima cosa devo ringraziare il Ministro e i suoi più stretti collaboratori per la fiducia dimostrata nei miei confronti, ne sono onorato. Mi preme in principio, chiarire che questo impegno non prevede nessuna retribuzione e che quindi il mio impegno a favore del “mio teatro” (è così che, affettivamente, mi sento di chiamarlo poiché ci sono praticamente nato) sarà a titolo completamente gratuito! Anzi, viste le numerose responsabilità che il ruolo comporta sarà mia premura stipulare, a mie spese, una polizza assicurativa che mi tuteli nello svolgimento del mio incarico. Devo dire che mai mi sarei aspettato un tale attacco personale e strumentale da parte del Presidente della Regione e dell’assessore alla Cultura della medesima istituzione, ai quali risponderò solo dal punto di vista tecnico poiché altro non meritano.

Sono stato indicato quale rappresentante del Ministero (e non del Comune di Genova, che a suo tempo aveva indicato l’attuale vicepresidente del Consiglio, avv. Roberto Pani) in seno al Consiglio di Indirizzo della Fondazione. Ragionando astrattamente, il regolamento del Comune di Genova sulle nomine nelle società partecipate e controllate non avrebbe escluso la possibilità della nomina in questione, ma addirittura, la Fondazione Carlo Felice non è soggetto partecipato o controllato dal Comune di Genova che è solo socio fondatore insieme a Regione Liguria e Stato Italiano. E per l’appunto da quest’ultimo socio, sono stato nominato. Incidentalmente qualcuno ricorda che il Comune di Genova non determina “l’indirizzo” della Fondazione (come sostenuto dalla impreparata Ilaria Cavo) che non è eterodiretta dal momento che decide il proprio orientamento strategico autonomamente come qualsiasi Fondazione di diritto privato attraverso il consiglio di indirizzo, appunto, che non è un “consiglio di amministrazione” (come sostiene ancora erroneamente sempre Ilaria Cavo) e quindi ha un ruolo di alta rappresentanza e non di amministrazione.

Non esiste alcun conflitto, in ogni caso.

Infatti i Consiglieri di indirizzo una volta in seno al Consiglio operano in piena indipendenza e rispondono solo nei confronti della Fondazione dell’esercizio delle medesime funzioni, non esiste alcun vincolo di mandato ed essi non rappresentano i soggetti pubblici o privati che li hanno designati o nominati, né ad essi rispondono.

Inoltre, se da un lato ribadisco ulteriormente che lo Statuto prevede espressamente la gratuità della carica che è onorifica (non si percepisce un compenso ma nemmeno un simbolico gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni), per contro le responsabilità sono enormi.

Infatti, pur non avendo responsabilità operative e i conseguenti poteri (tutti in capo al Sovrintendente, unico organo di gestione per previsione legislativa), i consiglieri di indirizzo esercitano le proprie funzioni con l'obbligo di assicurare il pareggio del bilancio.

Infine, il fatto di aver collaborato sempre con contratti a tempo determinato, con l’Orchestra del Teatro, testimonia il fatto che della Fondazione non sono un dipendente e che quindi anche in questo caso non possa sussistere nessun conflitto di qualsivoglia natura.

Voglio ringraziare chi in queste ore ha voluto esprimermi la propria soddisfazione per l’incarico. Congratulazioni giunte anche dagli “avversari politici” di Palazzo Tursi tramite sms, telefonate o di persona. L’ho molto apprezzato poiché manifestazione di stima personale che scavalca le divergenze politiche.

Adesso lavoriamo per il bene del Teatro, controlliamo bene documenti, bilanci e recenti bandi.

Chissà che alla fine, questi attacchi non si dimostrino semplicemente timore della verità.

Luca Pirondini

Rossetti a difesa di Lauro: paladino della verità

Super User 25 Luglio 2019 1728 Visite

“In merito alle dichiarazioni rilasciate dalla consigliera Alice Salvatore, relative alla presenza della collega Lilli Lauro nella seduta di ieri mattina della V Commissione Verifica attuazione delle Leggi, Pari Opportunità Controlli, il presidente Sergio Rossetti precisa, per completezza dell’informazione, che Lauro risulta essere presente dalle ore 10:20 fino alle 11:10. La seduta si è conclusa alle 12.20”. E’ quanto ha scritto in una nota Sergio (Pippo) Rossetti (PD) per precisare come sono andate esattamente le cose ieri in Regione, dopo che la grillina Alice Salvatore aveva detto che la consigliera regionale del Gruppo Toti si era fermata in Commissione solo un minuto. Pur non essendo sua compagna di partito, Rossetti non ha esitato a mettere nero su bianco gli orari della presenza di Lilli Lauro. Dimostrando così di essere un raro paladino della verità.

Cavo contro la nomina di Pirondini al Carlo Felice

Super User 25 Luglio 2019 1257 Visite

Duro intervento su Facebook dell’assessora regionale alla Cultura Ilaria Cavo contro la nomina del grillino Luca Pirondini nel consiglio di indirizzo del Teatro Carlo Felice. Ecco il suo post.

“Ma i grillini non erano quelli contro ogni conflitto di interessi? Quelli a cui non interessavano nomine e potere?
Un musicista che ha suonato (se pure come aggiunto, non con un contratto dipendente) per il Teatro Carlo Felice, che (dopo aver perso la corsa per il sindaco) siede all'opposizione in un consiglio comunale che decide fondi e indirizzo per l'ente lirico da oggi va a deliberare anche nel suo cda. Vi sembra opportuno?
E sarebbero loro il governo del cambiamento?
La musica così non è cambiata per niente...”.

Lilli Lauro risponde a Alice Salvatore

Super User 25 Luglio 2019 1462 Visite

Pubblichiamo il comunicato ricevuto dalla consigliera regionale Lilli Lauro.

In riferimento a quanto asserito dalla consigliera regionale Alice Salvatore del Movimento 5 Stelle voglio sbugiardare la consigliera in quanto asserisce cose non veritiere e precisare quanto segue:La V Commissione consiliare di ieri era convocata alle ore 10 a cui facevo parte in perfetto orario (come da verbali della stessa Commissione) e successivamente, alle ore 11:10, per un impegno sopraggiunto, delegavo a rappresentarmi il consigliere Claudio Muzio (orario di uscita dalla commissione sempre documentabile tramite verbali della commissione). Pertanto risulta assolutamente falso quanto affermato dalla consigliera del Movimento 5 Stelle che ho presenziato in Commissione “con una comparsata di 1 minuto scarso”.
La consigliera dei 5 Stelle prima di parlare di “comparsata” e di “emolumenti delle presenze nelle commissioni”  impari a rispettare tutti i componenti delle commissioni che lavorano e si impegnano.
Come me nelle cinque commissioni consiliari di cui faccio parte in qualità di presidente del gruppo consiliare “Giovanni Toti Liguria”.Probabilmente la consigliera dei 5 Stelle, già in campagna elettorale, temendo il mio impegno politico istituzionale sul territorio, non sapendo come fare opposizione leale e corretta, dichiara cose non vere e di una scorrettezza inaccettabile.
Mi riservo ogni iniziativa e azione a tutela della mia onorabilità.

Lilli Lauro

Salvatore: Lauro ha dedicato un minuto alla Commissione

Super User 24 Luglio 2019 1471 Visite

"Lilli Lauro questa mattina ha fatto una comparsata di 1 minuto scarso in V Commissione (Controlli, Verifica attuazione delle leggi, Pari opportunità), dove ha peraltro avuto anche il coraggio di protestare con i suoi colleghi di maggioranza (alzando la voce come è suo costume nonostante non fosse il suo turno di parlare) circa la legittimità di quanto veniva detto dal Presidente di Commissione e dai commissari con dei: “ma di cosa parla? Ma cosa dice?”, pur non conoscendo affatto il contenuto o il percorso della Commissione poiché non era presente. Dopodiché ha lasciato la delega per il voto a un collega ed è uscita dall’Aula. Non è rimasta nemmeno per 1 minuto. Questa comparsata le consente che oggi non le sia conteggiata l’assenza, che, sommata ad altre assenze nell’arco del mese, costituirebbe una decurtazione minima di circa 222€ dalla busta paga, a salire a seconda di quante sono le assenze. A pensar male, sembra che abbia fatto un calcolo strumentale per non rischiare di perdere denaro". Così la capogruppo regionale Alice Salvatore a margine delle sedute odierne di V Commissione e II Commissione.
"In particolare, dovendo affrontare un approfondimento sui compiti della V Commissione a seguito delle modifiche al Regolamento Interno approvate lo scorso 21 maggio e sulle attività regionali in materia di valutazione delle politiche pubbliche, erano stati invitati a partecipare tutti i consiglieri regionali in indirizzo: ebbene, 1 minuto scarso vale come partecipazione ai lavori? Questa è un’offesa bella e buona verso i cittadini che lavorano per guadagnarsi il pane. Se non aveva intenzione di partecipare affatto ai lavori d’Aula sarebbe stata assai più seria e rispettosa a mandare la delega direttamente senza farsi conteggiare la presenza e accettando eventualmente - in caso di altre assenze - la giusta sanzione di decurtazione pecuniaria".
"Nel pomeriggio, poi, c'è stata l'importantissima II Commissione, nella quale, oltre a discutere di rendiconto e di assestamento al bilancio, si sono tenute le audizioni, con i sindacati degli operatori sociosanitari, per affrontare le criticità e le emergenze nella Sanità ligure. La consigliera Lauro ha dato buca anche a questo importante appuntamento. Definire tutto ciò 'brutta politica' è fin quasi riduttivo!".

Iacobucci: FdI non è diviso tra moderati e non moderati

Super User 24 Luglio 2019 1362 Visite

In riferimento ad alcuni articoli pubblicati da Genova3000 intendo sottolineare che Fratelli d'Italia, a differenza di quanto scritto, non è diviso tra moderati e non moderati. Il partito ha una sola linea politica, interpretata al meglio da Giorgia Meloni: moderata, moderna, lungimirante, con idee precise, chiare e serie. In Liguria Fratelli d'Italia vanta una classe dirigente diffusa su tutto il territorio e ha uomini e donne di livello che, quando chiamati a governare dimostrano indubbie capacità. Nessuno sviluppo del partito è legato a risultati personali di questo o di quell'esponente ma i nostri risultati sono frutto di un lavoro di squadra dove tutti sono importanti dall’ultimo iscritto ai quadri regionali! Questo porta evidenti riscontri elettorali come si è potuto vedere nelle recenti elezioni europee dove Fratelli d'Italia è cresciuto in tutte le quattro province liguri con l'assessore regionale Gianni Berrino che ha ottenuto quasi 6000 preferenze e il coordinatore metropolitano Ubaldo Borchi 2800! Si rassegnino i corvi del malaugurio perché Fratelli d’Italia crescerà anche in Liguria per la politica di Giorgia Meloni e per i tantissimi rappresentanti locali presenti sul territorio!

Massimiliano Iacobucci
Coordinatore regionale Fratelli d'Italia

Campanella unico consigliere contro la bottiglietta lava pipì

Super User 24 Luglio 2019 1770 Visite

Alberto Campanella è stato l’unico consigliere a votare ieri a palazzo Tursi contro l’obbligo (multe da 50 a 300 euro) della bottiglietta lava pipì dei cani.
“Sono contrario perché per un anziano o per chi è affetto da gravi patologie il peso della bottiglietta d’acqua può costituire un problema. Inoltre, visto che i cani fanno pipì più volte, quante bottigliette bisogna portare? Quantomeno avrei rimandato il provvedimento a settembre, visto che ad agosto il problema principale sono gli abbandoni”, ha spiegano l’avvocato Campanella a Genova3000.
Con questo (unico) voto contrario Campanella si è schierato dalla parte delle 65.000 famiglie (anche se molte hanno accolto il provvedimento in modo positivo) che a Genova posseggono un cane e dei loro amici pelosi, e non è la prima volta: ricordiamo il suo blitz dell'inverno scorso al canile di Monte Contessa.
Uscire dal coro a volte ripaga, soprattutto quando si inizia una campagna elettorale. Campanella ha rinunciato alla candidatura alle scorse comunali di Santa Margherita Ligure per non “disturbare” il sindaco uscente, Paolo Donadoni. Da quando il coordinatore di Fratelli d’Italia Stefano Federico Baggio lo ha nominato portavoce per il Tigullio, si dice che Campanella punterebbe alle regionali del prossimo anno. Potrebbe essere il “fratello” giusto per sostituire Matteo Rosso, fermo ai box per la legge Severino. Così il partito guidato da Giorgia Meloni, oggi rappresentato in Regione da Gianni Berrino e Augusto Sartori, avrebbe la sua anima moderata in via Fieschi.


Campanella al canile di Monte Contessa

La cagnolina di Campanella in Consiglio comunale

Campanella con il simbolo della sua lista, poi ritirata

Multe ai senza tetto, la Giunta non cancella la normativa

Super User 23 Luglio 2019 1781 Visite

La mozione del MoVimento 5 Stelle che chiedeva di modificare la delibera 20/18 della Giunta Bucci, che ha di fatto sdoganato la possibilità di sanzionare il vagabondaggio ed i senzatetto che dormono per strade o rovistano nei cassonetti a Genova,  è stata respinta oggi dalla maggioranza e dalla Giunta Bucci  in Consiglio Comunale.

Alla luce delle 10.000 firme raccolte contro la delibera, del fatto che il sostituto Procuratore Dott. Landolfi ha richiesto l’archiviazione di tutti i fascicoli riguardanti tali “reati” in quanto non c’è illecito penale e che già in città come Bologna tali sanzioni sono state revocate dalla magistratura, la proposta del MoVimento 5 Stelle chiedeva di rivedere la delibera ed evitare l'impiego inutile delle forze Municipali per emettere delle sanzioni che non verranno mai pagate.

"La povertà - dice Stefano Giordano consigliere M5S e primo firmatario della mozione - non è una colpa e questa delibera va contro tutti quei principi cristiani che predicano in tanti nelle file della maggioranza. Gli stessi che votano per avere il crocifisso nell'Aula del Consiglio Comunale - dice Stefano Giordano consigliere M5S - e vanno al Family Day a Verona, ma poi condannano e puniscono la povertà.  Oggi con questa mozione abbiamo chiesto di fermare questa assurdità di multare i senzatetto che dormono per strada o rovistano nei cassonetti in cerca di cibo, e la maggioranza si è chiaramente espressa contro. Inoltre c'è un problema di natura amministrativa, ovvero la dispersione di risorse economiche e umane, poichè sia per gli agenti impegnati che per le multe emesse, a cui segue un lungo iter procedurale e burocratico negli uffici, sussiste un costo vivo per il Comune e quindi per la collettività. Il tutto per produrre delle sanzioni che non verranno mai pagate, che non funzionano come deterrente e che restituiscono un'immagine davvero triste che non dovrebbe mai appartenere alla città di Genova.

Per questi motivi - conclude Giordano -  abbiamo cercato, con questa mozione, di impegnare la Giunta ad un tavolo di confronto alla presenza anche delle Associazioni interessate, come il Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione, affinché si affronti il tema dell'aiuto e del sostegno alla povertà, e non quello della sua condanna, in modo serio e concreto, impegnando le risorse disponibili del Comune in modo utile e non per azioni di pura propaganda politica. Ma evidentemente per questa Giunta essere poveri è una colpa."

Genova3000 TV

tv Genova 3000

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip