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I genovesi del futuro

Super User 19 Luglio 2014 2963 Visite

Questi saranno i 10 genovesi del futuro secondo i nostri lettori.

Cattozzo ha distrutto Grillo

Super User 17 Luglio 2014 1554 Visite

Ci voleva Sergio Cattozzo, un piccolo Davide, per abbattere Gigi Grillo, il gigante Golia.

Il diritto al suicidio

Super User 13 Luglio 2014 1446 Visite

Il diritto alla vita è sacro, su questo che non ci sono dubbi. Ma credo che sarà difficile eliminare il diritto al suicidio.

Matrimoni al Carlo Felice

Super User 09 Luglio 2014 1186 Visite

E' stato presentato il progetto “Matrimoni al Teatro Carlo Felice” che permetterà di celebrare il matrimonio in Teatro

Una piazza per don Gallo

Super User 08 Luglio 2014 1333 Visite

Venerdì 18 luglio, a partire dalle 18, si inaugura l’area in compagnia di Dori Ghezzi. La scelta della data non è casuale,

Se Garrone chiamava Volpi...

Super User 04 Luglio 2014 6041 Visite

Edoardo Garrone ha raccontato agli amici che, conclusa la parentesi calcistica, è tornato al golf.

Il golf lo rilassa, il calcio lo stressava. Ma l'ex presidente della Sampdoria ha confidato anche che non può andare in giro da solo per la città, come desidererebbe. Trova sempre qualcuno che lo insulta. Ha dovuto cancellare anche la sua pagina su Facebook.

Il motivo è sempre lo stesso: aveva garantito che avrebbe lasciato la Sampdoria in buone mani, invece l'ha ceduta (diciamo pure regalata) a "Er Viperetta" (che si è portato dietro "Er Canaro"). Massimo Ferrero sembra il sosia di Beppe Grillo, sicuramente non ha lo stile Sampdoria. Non viene da Albaro ma dal Testaccio. E tifa pure per la Roma.

Se non si conoscesse la serietà del Garrone che porta il nome del glorioso fondatore dell'Erg, verrebbe da pensare che abbia scelto "Er Viperetta" per farsi rimpiangere. Personalmente mi rifiuto solo di pensarlo. Garrone stesso ha dichiarato che questo Massimo Ferrero "romano de Roma" è stato l'unico a chiedergli la Sampdoria. Sappiamo che aveva tastato il terreno anche Antonio Rosati, l'ex presidente del Varese che voleva comprare il Genoa e che poi non è riuscito nemmeno ad acquistare il Bari. Ma un ex vicepresidente del Genoa sarebbe stato impresentabile come possibile presidente della Sampdoria. Meglio un romanaccio.

A nostro avviso, però, sulla piazza ci sarebbe stato un possibile acquirente con le carte in regola: si tratta di Gabriele Volpi, sportivo di razza e presidente sia della Pro Recco di pallanuoto che dello Spezia Calcio. La Pro Recco l'ha presa per motivi sentimentali, lo Spezia l'aveva comprato per entrare nel calcio. E si sa che da sempre Volpi tifa Sampdoria.

Gabriele Volpi è un self made man. Sulla scia dell'amico fraterno Gianangelo Perrucci è andato a far fortuna in Africa. Petrolio e altri affari. Qualche rischio (in Africa gira sempre super-scortato) ma soldi a palate. Tanti, ma proprio tanti. "Il Mondo" gli aveva dedicato una copertina presentandolo come l'Abramovic italiano. E' sicuramente uno degli uomini più ricchi d'Italia.

Ha affidato la Pro Recco ad Angiolino Barreca, perché si è reso conto che questa pallanuoto, che non si rinnova, non ha futuro. Per lo Spezia si faceva consigliare da amici della Sampdoria (ai suoi tempi anche da Beppe Marotta). Ha investito parecchi milioni di euro, ma le delusioni sono state più delle gioie.

Uno come Gabriele Volpi, non va certo ad offrirsi. Ma sono convinto che se Garrone l'avesse interpellato, avrebbe trovato il successore ideale. Uno in grado di ripetere le imprese di Paolo Mantovani.

Elio Domeniconi

Gabriele Volpi sulla copertina de Il Mondo

La vittima Balotelli

Super User 28 Giugno 2014 1919 Visite

C'era bisogno di un capro espiatorio per spiegare l'eliminazione dell'Italia al primo turno

E' già crollato il mito di Marylin

Super User 26 Giugno 2014 1903 Visite

Il mito di Marilyn (Monroe) resiste ancora a tanti anni dalla morte. Quello di Marylin (Fusco) non è durato nemmeno una legislatura. Forse perché c'è Marilyn e Marylin.

A onor del vero i genitori della Fusco volevano chiamare la figlia come l'attrice americana. Ma quando andarono all'anagrafe di Finale Ligure a denunciarne la nascita, si sbagliarono nella grafia. E così invece di Marilyn venne registrata come Marylin.

I genitori però non volevano farne un'attrice e nemmeno una politica di professione. La vedevano con la toga, l'avevano iscritta a giurisprudenza perché potesse fare l'avvocato. E diventare un principe del Foro. Ma l'affascinante Marylin, quasi omonima dell'attrice di Niagara, quando era ancora all'Università, per mantenersi agli studi aveva cominciato a lavorare nell'ufficio di un poliziotto destinato a far carriera politica, Giovanni Paladino, toscano trapiantato a Genova. Si sa, da cosa nasce cosa. E Paladini si era trasformato da datore di lavoro in fidanzato e poi in marito. Ma guai a ricordare a Marylin la sua carriera all'ombra di Paladini. Tira fuori gli artigli e giura che si è fatta da sola.

La politica l'ha appassionata. Così non è andata a sostenere l'esame da avvocato. E alla voce professione faceva scrivere: consulente legale. Si dirà che una consulente legale dovrebbe sempre agire nell'ambito della legge. Ma i politici credevano di non avere certi obblighi. Alla sua prima legislatura la Fusco era stata nominata da Claudio Burlando vicepresidente della Giunta. Alle Europee era risultata la prima delle non elette. Il Parlamento era a un passo. Poteva raggiungere a Montecitorio l'amore della sua vita.

Poi le intercettazioni che l'hanno costretta a lasciare la vicepresidente. Successivamente lo scandalo delle spese pazze che ha travolto un po' tutti i seguaci del moralizzatore Antonio Di Pietro. La sua carriera politica, dopo il passaggio in Diritti e Libertà, era ormai appesa a un filo. Il colpo di grazia gliel'hanno data gli arresti domiciliari, per i quali ha scelto non la sua casa di Corso Marconi a Genova, ma in quella del marito a Montecatini Terme. Per i magistrati continuava a spendere per i fatti propri i soldi della Regione (quindi dei contribuenti). Poi la brillante idea da consulente legale: si è dimessa dal Consiglio, quindi non c'è più il pericolo che continui con le spese pazze.

Vedremo se riuscirà a ottenere la libertà. In ogni caso il suo mito è finito. Non è più la Lady Dark della Regione.

Elio Domeniconi

Il borsino dei Municipi

Super User 22 Giugno 2014 1847 Visite

Dieci personaggi dei Municipi alla ribalta - di Elio Domeniconi

 

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