Tornano le Sentinelle in Piedi

Le Sentinelle in Piedi a Genova

Tornano le Sentinelle in Piedi, per la quattordicesima veglia a Genova. L’appuntamento è sabato 23

febbraio, dalle 16.30 alle 17.30, in Via Galata, all’altezza di via San Vincenzo.

«Viviamo il tempo del grande attacco all’umano», scrivono le Sentinelle nel comunicato stampa. «L’attacco è iniziato colpendo i più deboli, i bambini non ancora nati. Le statistiche mostrano che il posto di gran lunga meno sicuro al mondo è il grembo materno. In Italia, dal 1978, anno dell’entrata in vigore della legge 194, sono stati uccisi oltre sei milioni di bambini. E lo Stato di New York ha recentemente approvato, con giubilo dei media su entrambe le sponde dell’Atlantico, una legge che consente l’aborto fino alla nascita».

«Fragili sono anche i malati e gli anziani», prosegue il comunicato. «A dieci anni dall’uccisione della disabile Eluana Englaro, quello che era un delitto oggi è un “diritto”, garantito (a tutti ma non ai malati, che non possono far valere la propria volontà nel momento in cui vengono soppressi) dalla lgge sulle cosiddette “Disposizioni Anticipate di Trattamento” (DAT), approvata a fine 2017. In questi giorni, alle Commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera è iniziata la discussione sul progetto di legge sull'eutanasia – ora nominata esplicitamente - proposto dall'associazione Luca Coscioni».

«L’uomo diventa sempre più un oggetto, un bene di consumo, che ha valore finchè è efficiente, bello, desiderato, utile. Se no, va scartato, nel nome del “bene” e dei “diritti”».

«Fragili sono i bambini, che, per crescere, hanno bisogno di una famiglia – un padre e una madre -. L’attacco legislativo alla famiglia, protetta dalla Costituzione, data dal 1971 con la legge sul divorzio, recentemente reso via via sempre più facile. La legge sulle unioni civili ha di fatto parificato la famiglia alle unioni tra persone dello stesso sesso. Oggi, chi va all’estero e torna in Italia con un bambino comprato tramite utero in affitto (pratica vietata dalla legge italiana) non viene perseguito, ma viene celebrato da stampa e TV come esempio di “amore”».

«L’attacco all’umano viene propagandato senza sosta nè contraddittorio sui media, nelle scuole, negli spettacoli. Un politico cosiddetto transessuale, attivista lgbt, ha recentemenete risposto alle domande di una classe di bambini tra i 9 e gli 11 anni, alla trasmissione di Rai Tre “Alla lavagna”. I temi della serata erano l’omosessualità e la transessualità. Ai bambini, l’attivista lgbt ha raccontato la storia dell’ “uccello dalle piume colorate chiuso in una gabbia”».

«E’ giusto insegnare ai bambini che tutto è manipolabile, che non esiste una verità sull’uomo, una natura data? Il cosiddetto “cambio di sesso“ è solo un grande inganno dell’apparenza, perchè tutte le cellule del nostro corpo sono XX o XY, a seconda che si sia femmine o maschi. E questo dato di natura nessuna operazione chirurgica né bugia può cambiarlo».

«Chi si oppone a questa deriva, chi vuole difendere la verità e i bambini è oggi deriso e umiliato. Attorno gli si fa terra bruciata. Ammantata di parole come “tolleranza”, “rispetto” ed “amore”, c’è una macchina pronta a intimorire ed emarginare chiunque osi esprimere un’opinione diversa dal “pensiero unico”».

«A tutto questo, le Sentinelle in Piedi si oppongono con una testimonianza pubblica, silenziosa e pacifica. Se la verità non ha più cittadinanza sui media, a scuola, nei posti di lavoro, noi scendiamo in piazza per proporre, a tutti, di riflettere sulla bellezza della natura umana, della differenza sessuale, dei legami familiari, dell’apertura alla vita. E sul rischio, sempre più evidente, che, calpestando la verità, si finisca per sopprimere anche la libertà, di tutti, a partire dai più deboli».

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