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Il prestito della Croce Bianca al Re

Una foto storica dei fondatori della Croce Bianca di Cornigliano

Riccardo Porcù ha fatto uno scoop per "Il Secolo XIX". Ha scoperto che nella sede della Croce Bianca di Cornigliano

hanno scoperto una cambiale regia. Nel 1934 la pubblica assistenza aveva fatto un prestito al Re. 5.000 lire, una bella cifra (la paga annua di un operaio era di 3.000 lire).

Il cronista ha raccontato: "E ora tutti nella pubblica assistenza sperano di poter ottenere i soldi di quella cambiale".

Naturalmente la Banca d'Italia ha già fatto sapere che quella cambiale ormai è carta straccia. Ma i lettori di una certa età si sono stupiti soprattutto per il racconto di Carlo Cesura, storico membro della Croce Bianca:

"In verità non è propriamente una cambiale ma un prestito obbligazionario. In pratica ai tempi, nel 1934, "XII anno dell'era fascista", come recita il foglio stesso, la pubblica assistenza aveva prestato quella cifra al governo regio, non so quanto volontariamente. Era una di quelle richieste d'allora...si presentavano i gerarchi e dovevi dar loro i soldi sennò ti sparavano alla schiena".

Riccardo Porcù è nipote di Stefano Porcù, storico giornalista de "L'Unità". E’ cresciuto a pane e Resistenza. E quindi crede davvero che se i gerarchi fascisti se non ottenevano il prestito sparavano alla schiena. I gerarchi fascisti, sicuramente, ne hanno combinate di tutti i colori. Ma questa è una balla colossale. Anche se il Porcù della terza generazione l'ha presa per buona. E l'ha raccontata ai lettori del "Secolo XIX".

Elio Domeniconi

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