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I misteri delle primarie PD

I giornali genovesi stanno dedicando intere pagine alle primarie del Pd per le Regionali. Il "Secolo XIX" ha indicato

i seggi in cui si potrà votare.

Un lettore di Genova3000.it ha letto con attenzione l'elenco. E ha notato che tanti seggi sono stati installati nei Comuni, nelle scuole e nei Consigli di Circoscrizione. E ci ha posto una domanda:

Il Pd paga per avere questi locali pubblici? Ha fatto le relative richieste? Ha i relativi contratti di concessione? E che tariffe sono state applicate?

Si è saputo che ogni elettore pagherà 2 euro. L'onorevole Mario Tullo ha calcolato che la spesa sarà di 35 mila euro e quindi ci usciranno anche i soldi per la beneficenza annunciata.

Però rimane il nodo dell'affitto delle sale comunali. Il Pd,come gli altri partiti politici, è un ente privato. E il pubblico (Comune, scuole, circoscrizione) non possono concedere gratis la loro sede a un privato. Non solo: il regolamento prevede che debba essere un dipendente del Comune (sia un vigile urbano che un semplice bidello) ad aprire il locale e a chiuderlo, non si possono dare le chiavi a un terzo. E il dipendente pubblico deve restare a vigilare, perché il bene pubblico venga conservato con la diligenza del buon padre di famiglia. Il locale verrà occupato dal primo mattino sino a sera inoltrata. Sarà necessaria l'illuminazione elettrica. E chi pagherà la luce?

Questo vorrebbe sapere il nostro solerte lettore. Ma Genova3000.it non può che chiedere una risposta al Partito Democratico. Ammesso che la voglia dare. Perché siamo un giornale on line, non siamo la Procura della Repubblica....

Elio Domeniconi

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