Decreto Economia, Cavo (Noi Moderati): “Investimento strategico per il futuro dell’Italia”
Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati
“Un provvedimento di considerevole rilevanza, capace di affrontare con visione strategica le priorità infrastrutturali, sociali ed economiche del Paese”. Così la deputata Ilaria Cavo, presidente del Consiglio Nazionale di Noi Moderati e vicepresidente della commissione Attività produttive, ha definito il decreto Economia che è stato approvato oggi alla Camera.
“Il dl risponde in modo concreto alle esigenze dell’Italia: investe nelle infrastrutture, nei trasporti, nel sostegno alle imprese e nei servizi sociali, rafforzando anche il ruolo degli enti territoriali - ha dichiarato Cavo - È un passo avanti verso modernizzazione e competitività”.
Tra i punti centrali, l’esponente di Noi Moderati ha citato le anticipazioni di liquidità per il Pnrr, “fondamentali per evitare ritardi che comprometterebbero i fondi europei”, e gli stanziamenti per opere strategiche: 50 milioni di euro per la diga foranea del porto di Genova e 10 milioni per quello di Savona.
Rilevante anche il capitolo sulla mobilità sostenibile, con 173 milioni destinati ai collegamenti metropolitani, e il rafforzamento della protezione civile, che riceverà 20 milioni di euro tramite il Fondo regionale. “Grazie ai volontari - ha sottolineato - che anche grazie a queste misure hanno contribuito al successo del Giubileo dei Giovani. Apprezziamo la norma che chiarisce che i responsabili del volontariato non sono equiparati ai datori di lavoro: un principio da estendere a tutte le realtà del soccorso, dalla Croce Rossa al Soccorso Alpino”.
Sul fronte sanitario, Cavo ha respinto le critiche di privatizzazione, chiarendo che “i finanziamenti alle strutture private accreditate, destinati a pediatria e oncologia, non sostituiscono il pubblico, ma lo integrano per rendere il sistema più efficiente”.
Non meno centrale l’attenzione alle famiglie: “Sosteniamo il partenariato pubblico-privato per le comunità estive dedicate a bambini e anziani, fondamentali per la conciliazione famiglia-lavoro. È prevista inoltre un’integrazione al reddito per le madri lavoratrici con due o più figli, con 180 milioni stanziati”.
Infine, un passaggio sulla tutela del pluralismo informativo: “Arrivano 16,5 milioni per il 2025 e altri 2,5 per il 2026 a sostegno dell’emittenza locale, una risorsa cruciale per la democrazia e l’informazione nei territori”.
