Ex Ilva, sindaca Salis: “Perdere la filiera dell’acciaio sarebbe un errore per tutto il Paese”
Il ministro Adolfo Urso tra la sindaca Silvia Salis e il governatore Marco Bucci
“Sarebbe un errore perdere la filiera dell’acciaio in Italia, non solo per le ricadute occupazionali: un Paese che perde industria è un Paese che perde potere e posizionamento internazionale”. Con queste parole la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha ribadito l’importanza strategica del comparto siderurgico al termine degli incontri tenuti questa mattina in Prefettura con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in visita a Genova per discutere del futuro dell’ex Ilva di Cornigliano.
La prima cittadina ha spiegato di aver posto l’accento sulla questione ambientale, aprendo alla possibilità di ulteriori verifiche tecniche: “In Italia ci sono 34 forni elettrici distribuiti in 26 città, molti vicini a quartieri densamente popolati. Per questo abbiamo messo a disposizione il sito di Cornigliano per eventuali approfondimenti, affinché le valutazioni siano basate su dati scientifici solidi”.
Salis ha poi richiamato l’attenzione sulla crisi strutturale che sta colpendo il settore a livello europeo: “Dalla Cina e dall’India arriva acciaio a prezzi bassissimi, che mette in difficoltà un mercato già gravato da normative molto onerose sugli impianti. La preoccupazione più grande è che la gara per Cornigliano vada deserta e che non ci siano investitori disposti a credere in Genova. Sarebbe uno scenario pericoloso in un contesto internazionale già segnato da gravi conflitti e instabilità”.
Alla contrarietà espressa da parte della cittadinanza sull’ipotesi del forno elettrico, la sindaca ha risposto sottolineando i progressi tecnologici compiuti rispetto al passato: “Capisco la rabbia di chi ha vissuto decenni difficili a Cornigliano. Ma oggi la tecnologia è cambiata e abbiamo garanzie ambientali supportate da basi scientifiche solide”.
Infine, Salis ha ricordato l’impegno dell’amministrazione per il quartiere: “Se il progetto andrà avanti, serviranno compensazioni concrete, a partire da nuovi spazi per bambini, sport e socialità. In questo senso, confermo che il progetto del PalaBombrini proseguirà”.



