Addio a Fabrizio Pianetti, anima rossoblù e imprenditore dal cuore autentico
Fabrizio Pianetti
“Fabry ha smesso di soffrire stanotte alle 3:17. Grazie a tutti per la vicinanza”. Con questo toccante post la moglie, Manuela Morelli, ha annunciato la scomparsa di Fabrizio Pianetti, figura che ha lasciato un segno profondo nella vita cittadina, tra passione rossoblù, spirito imprenditoriale e ironia contagiosa.
Pianetti, 57 anni, era conosciuto e apprezzato non solo nel capoluogo ligure. La sua “Casa del Bottone”, per anni ubicata in via Ceccardi, non era solo un negozio fornitissimo ma una tappa fissa della tifoseria genoana, ammirata dalle testimonianze di vita calcistica vissuta che occhieggiavano alle pareti. Lui, in attesa di clienti, era sempre sull'uscio della bottega a tenere concione su temi che riguardassero, magari anche solo di striscio, il Grifone, la sua ragion di vita.
Dotato di inventiva e di spirito commerciale, depositò in tribunale il marchio del gallinaccio, legato ovviamente alla squadra del cuore, ma alle insistenze della dirigenza lo cedette a titolo gratuito alla società, affinché potesse tornare a sfruttarlo pienamente a fini commerciali. Più che agli affari, Fabrizio ha badato a diffondere l'amore per quei due colori che aveva nel cuore.
Di recente aveva lasciato il centro città per spostare il punto vendita alla Foce, dove fu vittima di un furto con scasso, ma non si arrese. E la sua pervicacia è riemersa nella drammatica battaglia con un male tremendo, che lo ha costretto negli ultimi anni a disertare spesso il Ferraris e la tribuna stampa, dove incontrava amici per lui carissimi.
A Telenord è stato ospite fisso di una trasmissione intitolata “Pesto e calcio”, che univa allo sport l'altra sua grande passione, la cucina. Era lui, con quella verve ineguagliabile, il protagonista principe.
“E' stato uno dei re della notte della Liguria. Ricordo quando siamo andati insieme a ‘Quelli che il calcio’, la trasmissione su Rai 3 condotta da Simona Ventura”, dice un altro storico organizzatore di feste nelle discoteche e genoano doc, Alessandro Sportiello.
Dalla Costa Rica arriva un’altra testimonianza di chi lo conosceva bene. “Con Fabrizio ho condiviso 43 anni di amicizia. All’inizio, entrambi abitavamo alla Foce, a pochi metri di distanza. In seguito, le nostre famiglie hanno acquistato una villetta a Molassana, in via Olivo. Loro stavano sotto, noi sopra. Lo definisco un puro d’animo, una persona speciale”, ci scrive Micael Giovannelli, figlio di Michele, storico presidente del Decentramento Culturale di Genova negli anni Novanta.
Pianetti, oltre alla moglie, lascia il figlio Rodolfo. I funerali si terranno venerdì 5 settembre, ore 8:30, nella Chiesa di Santa Zita in corso Buenos Aires.
Pierluigi Gambino

Fabrizio Pianetti a Telenord

Fabrizio Pianetti con Simona Ventura, Riccardo Offredi e Alessandro Sportiello
