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Ance, Giulio Musso rieletto presidente dei costruttori genovesi

Giulio Musso

 

L’ingegner Giulio Musso è stato rieletto all’unanimità presidente dell’Associazione dei Costruttori genovesi durante l’assemblea svoltasi ieri pomeriggio nella sede di via Roma, confermando anche l’attuale squadra dei vicepresidenti per il prossimo quadriennio. La rielezione di Musso arriva in un momento cruciale per il settore delle costruzioni, che rappresenta in provincia il principale comparto produttivo privato, con un’incidenza sul PIL superiore al 12% e una crescita più sostenuta rispetto alla media regionale.

Nel corso dell’assemblea, è stato fatto il punto sull’andamento del mercato: nel 2024 il numero delle imprese attive ha superato le 2.000 unità e gli addetti diretti hanno raggiunto il record di 14.629 operai, con oltre 14,5 milioni di ore lavorate. Sul fronte dei lavori pubblici, il Comune di Genova ha giocato un ruolo determinante, promuovendo 88 interventi per un valore complessivo di 861,8 milioni di euro, di cui oltre 620 milioni finanziati dal PNRR e affidati per l’85% a imprese locali. L’edilizia privata, invece, ha registrato una flessione del 22% nelle opere di manutenzione straordinaria residenziale, dopo il boom degli anni precedenti legato agli incentivi fiscali per le ristrutturazioni.

Guardando al 2025, il settore delle costruzioni in Liguria entra in una fase di transizione. La conclusione delle procedure di assegnazione dei bandi PNRR potrebbe determinare una flessione degli investimenti stimata al -6% a livello regionale. Nonostante ciò, l’occupazione dovrebbe mantenersi stabile, grazie ai numerosi cantieri ancora in corso. “Stiamo assistendo a una sensibile riduzione delle nuove procedure di gara – spiega Musso – che al momento non incide sulle condizioni occupazionali delle imprese, ancora impegnate nella conclusione degli appalti PNRR”.

Il presidente sottolinea come sia fondamentale programmare fin da ora nuovi investimenti per garantire continuità allo sviluppo economico della città. Una sfida centrale riguarda l’emergenza abitativa: la forte domanda di alloggi, sia in locazione sia in acquisto, richiede piani di edilizia residenziale pubblica e sociale, realizzabili solo attraverso partenariati pubblico-privati. Questi accordi consentirebbero di riqualificare gli edifici pubblici con finanziamenti privati sostenibili, garantendo la rigenerazione urbana di quartieri strategici. Un esempio virtuoso è il progetto di Begato, dove la demolizione della diga e gli interventi di riqualificazione stanno ridisegnando il tessuto urbano. 

Musso conclude ricordando che il futuro del settore dipenderà dalla capacità di coniugare sviluppo economico, sostenibilità finanziaria e attenzione alle esigenze dei cittadini, confermando il ruolo dei Costruttori genovesi come motore della crescita e innovazione per tutta la provincia.

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