Nuove tariffe Amt, Mascia e Podestà (FI): “Le sinistre propinano un modello fallimentare di democrazia”
Mario Mascia - Fabrizio Podestà
“Spiace constatare che anche nel Consiglio della Città Metropolitana di Genova si ripete lo stesso copione già andato in scena in Consiglio comunale: le sinistre rifiutano ogni confronto anche interno e, piuttosto che condividere le decisioni in un’ottica partecipativa, come avvenuto oggi sulle nuove tariffe AMT, optano per prenderle nelle segrete stanze prima e sottoporle poi invano alla mera presa d’atto dei consessi democratici.” Così Mario Mascia, segretario di Forza Italia Grande Città di Genova, commenta la discussione in Consiglio metropolitano sulla revisione delle tariffe del trasporto pubblico locale. “Propinano un modello fallimentare di democrazia ricognitiva piuttosto che partecipativa, destinato a fallire nel metodo prima ancora che nel merito”.
“Non ci meravigliamo - prosegue Mascia - se le opposizioni, siano esse minoranza come in Comune o meno come in Città Metropolitana, si trovano costrette a gesti estremi di dissenso, come l’abbandono dell’aula. Vengono sottoposte alla mera presa d’atto di decisioni assunte altrove, senza alcun coinvolgimento delle comunità territoriali interessate”.
Sulla stessa linea Fabrizio Podestà, neo eletto consigliere metropolitano di Forza Italia: “Con grande rammarico abbiamo abbandonato l’aula durante la discussione sulla presa d’atto della proposta AMT. È un atto di rispetto verso le istituzioni che oggi, purtroppo, viene a mancare da parte delle sinistre a sostegno della sindaca Salis. Il Consiglio viene chiamato a ratificare decisioni già comunicate ai media, senza alcuna possibilità di confronto”.
Podestà conclude denunciando la mancanza di coinvolgimento dei territori: “I cittadini stanno già vivendo difficoltà per la parziale erogazione del servizio, eppure non sono stati ascoltati. Una politica tariffaria così imposta non può che peggiorare la situazione del trasporto pubblico locale”.
