Genova, via libera al bilancio di previsione: +14,8 milioni per welfare, scuola, edilizia, manutenzioni, sport e cultura
La sindaca Salis tra gli assessori Terrile e Ferrante
La giunta comunale di Genova ha approvato il bilancio di previsione 2026-28, che ammonta a 2,159 miliardi di euro: 882 milioni di parte corrente e 274 milioni di investimenti. Le risorse correnti crescono nel 2026 fino a 164,7 milioni, mentre prosegue la riduzione del debito comunale, previsto a 876 milioni entro fine 2026.
Il plafond destinato alle direzioni comunali aumenta di 14,8 milioni al netto dei fondi finalizzati. Tra gli incrementi più rilevanti figurano: servizi sociali (+3,9 milioni), scuole (+1 milione), cultura (+800mila euro), manutenzione del verde (+500mila euro), strade (+1,3 milioni), protezione civile (+500mila euro) e patrimonio (+800mila euro).
«È un bilancio influenzato dall’urgenza di salvare Amt – ha spiegato la sindaca Silvia Salis – ma nonostante ciò aumentiamo la spesa su settori fondamentali, assumiamo nuovo personale e continuiamo a ridurre il debito». Salis ha anche ricordato che l’aumento dell’addizionale Irpef era già previsto dalla precedente amministrazione, mentre l’attuale giunta ha innalzato la soglia di esenzione a 15 mila euro, garantendo un risparmio fino a 145 euro annui ai redditi più bassi.
La crisi di Amt pesa per 22,1 milioni sul bilancio comunale tra accantonamenti e trasferimenti straordinari. Per sostenere il percorso di risanamento, la giunta ha individuato il deposito della metropolitana di via Adua come immobile da conferire all’azienda, oggi in locazione ma con canoni non corrisposti dal 2019.

Il vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile ha sottolineato il lavoro di ricomposizione finanziaria: «Siamo riusciti a destinare risorse aggiuntive a settori essenziali, pur in un quadro reso complesso dalla situazione di Amt e dall’aumento dei costi. Abbiamo scelto di investire su scuola, servizi sociali e manutenzioni perché sono ambiti che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini». Terrile ha ricordato inoltre l’aumento delle risorse per la manutenzione scolastica, cresciuta di 300mila euro sull’anno precedente.
Il piano triennale delle opere pubbliche prevede 496 milioni, di cui 180 nel 2026: 13,9 milioni per manutenzioni straordinarie diffuse, 23,1 milioni per rigenerazione urbana, 11,3 milioni per la sicurezza idrogeologica e 101 milioni per il trasporto pubblico, compresa la metropolitana e il collegamento con l’aeroporto. Previsti anche interventi sugli impianti sportivi, dal Carlini agli impianti del Lagaccio.
Sul fronte del welfare, l’assessora Cristina Lodi ha evidenziato il recupero rispetto al disinvestimento degli ultimi anni, garantendo la copertura dei servizi fino al 2028.
Il bilancio prevede anche 185 nuove assunzioni, mentre sul fronte delle entrate arrivano la rimodulazione dell’Imu e l’introduzione dell’addizionale Irpef all’1,2% sopra i 15 mila euro, insieme alla tassa di imbarco portuale. Attese entrate complessive per oltre 17 milioni.
L’iter del bilancio inizierà mercoledì in commissione e approderà in consiglio comunale il 16 dicembre.

