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Trasporto pubblico locale, Natale (PD): “Servono risorse regionali e proposte politiche concrete e realizzabili”

Davide Natale

 

“Per il Trasporto Pubblico Locale serve un impegno della regione per incrementare la quota destinata alla gomma. Soltanto così le aziende avranno risorse immediate da poter utilizzare per coprire i costi del servizio e implementarlo”, così il consigliere regionale del Partito Democratico Davide Natale su Trasporto pubblico locale dopo risposta alla sua interrogazione in aula.

“Nella prossima discussione di bilancio – prosegue Natale - una delle priorità che metteremo in campo come Gruppo PD sarà quella di prevedere emendamenti per sostenere il Tpl. Ci auguriamo che dalla riunione convocata per lunedì prossimo da parte dell’assessore Scajola con i presidenti delle province, possa emergere un modello nuovo di ripartizione delle risorse capace di superare il sistema adottato all’inizio dell’anno, che vedeva premiato il territorio più vicino al confine con la Francia. Tale scelta ha comportato, rispetto alle percentuali storiche di ripartizione, una diminuzione dell’8 per cento per il bacino del Levante e una diminuzione del 2 per cento per il bacino dell’Area metropolitana. Il regalo della giunta Bucci è stato quello di aver sottratto centinaia di migliaia di euro ad Amt e più di un milione al bacino della provincia spezzina. Dalla riunione con i presidenti delle province auspichiamo che questa distorsione della ripartizione possa essere rivista e che la stessa si basi su dati più oggettivi, capaci di valorizzare gli aspetti più attinenti al servizio: come i chilometri percorsi, i cittadini trasportati, il numero di mezzi a disposizione”.

“Bucci ci ha abituati alle boutade, ma dovrebbe evitare di farle su temi straordinariamente importanti come quello del Tpl. Ha dichiarato che per risolvere i problemi del Tpl serve dar vita a una Società unica regionale e per far ciò vuole acquistare quote di Amt. Il presidente della Regione, però, deve fare un ripasso del diritto societario e delle normative che regolamentano i servizi pubblici. In un contesto in cui ci sono quattro bacini di servizio, quattro società diverse e quattro stazioni appaltanti, l’acquisto di quote di una di queste società non permette di arrivare ad avere una società unica. Si riprenda invece il progetto che mise in campo il centrosinistra che troppo frettolosamente questa destra ha messo in un cassetto, cioè dar vita a un’Agenzia unica regionale partecipata dagli enti locali, che sia capace di disegnare il servizio di trasporto pubblico del futuro. Quello sarà il primo passo per garantire una maggiore omogeneità di servizio del territorio ligure e creare condizioni per consolidare maggiormente le aziende che attualmente operano nel settore”, conclude Natale.

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