Tassa sugli imbarchi, Cavo (NM): “Con il centrodestra mai nessuna nuova imposta”
Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati
"Ormai è conclamato che lo sport preferito della Salis non è più il lancio del martello ma lo scarico delle responsabilità (sulla precedente amministrazione, ovviamente). Ci ha provato anche questa volta, per giustificare la tassa sugli imbarchi appena introdotta dalla sua giunta, riconducendola a una facoltà che esiste a livello nazionale dal novembre 2022. In realtà si è risposta da sola: siamo a dicembre 2025 e, a Genova, non è mai stata applicata alcuna tassa sugli imbarchi. Questo è il segno inequivocabile che si tratta di una tassa di scopo che le amministrazioni comunali possono applicare o meno in autonomia e che Genova, sotto la guida del centrodestra, ha deliberatamente scelto di non applicare. È una facoltà che la sindaca appena arrivata ha tradotto in obbligo, in linea peraltro con la decisione di alzare le aliquote, prima l'Imu poi l'Irpef, pur non essendo anch’essi atti dovuti e mettendo così le mani nelle tasche dei genovesi, cosa mai avvenuta negli otto anni di governo di centrodestra. In vista della seduta del consiglio comunale di oggi avevamo proposto un ordine del giorno per sospendere l'applicazione della tassa. Guarda caso, la maggioranza ha deciso di rinviarne la discussione esattamente come per quello presentato sulla mancata realizzazione del presepe a Palazzo Tursi". Così Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati e vice presidente della Commissione Attività produttive della Camera, interviene nel dibattito sulla tassa sugli imbarchi, precisando che "l'ordine del giorno presentato oggi dal gruppo Noi Moderati-Orgoglio Genova prevedeva il coinvolgimento di tutti gli stakeholder portuali e turistici per valutare l'impatto della tassa, un monitoraggio delle esperienze europee per cogliere opportunità ed evitare scelte che possano avere ricadute negative sulla competitività del porto e sull'economia cittadina nel medio lungo periodo, il tutto con l'obiettivo, dichiarato in premessa, di un “sempre miglior rapporto tra porto e città".
