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Ex Ilva, Sanna (PD): “Il governo ritiri il ‘piano corto’ e preveda un intervento pubblico”

Armando Sanna, capogruppo PD in Consiglio regionale

“Il governo ritiri il “piano corto” prospettato in questi giorni che penalizza la siderurgia in Italia e a Genova. Un piano irricevibile perché vorrebbe dire riduzione della produzione e dell’occupazione. Serve invece l’adozione di un nuovo piano industriale che preveda un intervento pubblico al fine di salvaguardare integralmente la filiera dell’acciaio degli stabilimenti ILVA, come condizione essenziale per preservare la capacità produttiva integrata, il mantenimento dei livelli occupazionali e porre le condizioni per iniziative ulteriori di valorizzazione e rilancio degli stabilimenti, anche con conformazioni operative differenti”, così il capogruppo del PD in Regione Armando Sanna che ha presentato un’ordine del giorno in consiglio regionale, sottoscritto da tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione e votato all’unanimità, in cui chiede alla Regione di intervenire presso il Governo affinché dia risposte concrete, durature e davvero efficaci a partire dal ritiro del ‘piano corto’ e l’adozione di un nuovo piano industriale che preveda un intervento pubblico per salvaguardare la filiera dell’acciaio e gli stabilimenti Ilva.

“Lo stabilimento di Cornigliano - prosegue Sanna - rappresenta un asset produttivo fondamentale per il tessuto industriale genovese e per l'intero sistema economico regionale. La siderurgia è un settore strategico per la politica industriale nazionale e va rilanciata. La Regione solleciti il Governo a valutare la partecipazione nel nuovo piano industriale dei grandi player nazionali, in controllo pubblico e/o partecipati dallo Stato, che sono strutturalmente collegati alla produzione siderurgica, al fine di rafforzare la tenuta industriale e garantire le migliori condizioni per un reale rilancio della siderurgia italiana. È trascorso oltre un anno senza che sia stata individuata una soluzione industriale credibile e sostenibile per il futuro del Gruppo. Non si può più aspettare o rimandare. E in questa seconda giornata di sciopero esprimiamo la nostra piena solidarietà ai lavoratori dell’Ex Ilva di Genova e di tutto il gruppo”.

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