Sanità, Sanna e Piccardo (PD): “Le Case di Comunità rischiano di rimanere contenitori vuoti”
Armando Sanna - Katia Piccardo
“Siamo di fronte all’ennesima inaugurazione, all’ennesima passerella della Regione, mentre la realtà che vivono ogni giorno cittadini e operatori sanitari è ben diversa”. Così il capogruppo del PD in Regione Armando Sanna e Katia Piccardo vicecapogruppo Pd in Regione, dopo l’inaugurazione della Casa della Comunità di Sampierdarena con il taglio del nastro del presidente Bucci e dell'assessore Nicolò.
“Non si possono usare i tagli del nastro - sottolineano Sanna e Piccardo - per nascondere le criticità che continuano a emergere nella sanità, soprattutto nei Pronto Soccorso e nell’assistenza territoriale. Per questo abbiamo presentato delle interrogazioni alla Giunta, perché dopo quanto accaduto durante le festività natalizie è doveroso capire se la Regione sia davvero consapevole della situazione di forte sofferenza del sistema. Abbiamo visto servizi sotto pressione, turni scoperti e un carico enorme sui Pronto Soccorso. Il sistema ha retto solo grazie all’impegno straordinario di volontari, operatori sanitari e personale, ma il sistema della Guardia medica e dell’emergenza-urgenza non può continuare a reggersi solo sulla buona volontà del personale, che ringraziamo sinceramente per l’impegno e l’abnegazione”.
“Invece di focalizzarsi sulle inaugurazioni sarebbe utile che il presidente Bucci e l’assessore Nicolò dicessero con chiarezza se queste strutture sono davvero operative, se hanno personale sufficiente e servizi attivi. Oggi in Liguria si parla di 32 Case della Comunità, ma nella realtà siamo a malapena a metà. Senza una programmazione seria e rispettosa nella gestione del personale - inaccettabile che si possa anche solo pensare di trasferire le persone senza adeguato e doveroso coinvolgimento -, il rischio è di creare contenitori vuoti. Servono scelte politiche coerenti: potenziamento dei Pronto Soccorso, rafforzamento della sanità territoriale, investimenti sul personale e trasparenza sui servizi realmente garantiti. Altrimenti le inaugurazioni restano propaganda. La sanità pubblica ligure - concludono - ha bisogno di meno annunci e più risposte concrete. È su questo che continueremo a incalzare la Giunta regionale”.
