Giustizia, il Pd Genova dà il via alla campagna per il NO alla riforma Nordio: “Inutile e dannosa”
L'intervento del vice sindaco Alessandro Terrile
Questa mattina, presso il Circolo PD Castelletto-Manin, il Partito Democratico di Genova ha avviato ufficialmente il percorso di mobilitazione e approfondimento sulla riforma Nordio, con una partecipata iniziativa pubblica dal titolo “La riforma Nordio: perché è giusto dire NO”.
Ad aprire i lavori è stata Marina Longo, segretaria del Circolo PD Castelletto, mentre la moderazione è stata affidata al professor Riccardo Ferrante, giurista e docente dell’Università di Genova. Sono intervenuti Paola Faggioni, giudice a Genova, e Giuseppe Longo, Pubblico Ministero, affiancati da due avvocati e da rappresentanti istituzionali del PD genovese: Martina Caputo, capogruppo in Consiglio comunale, e Alessandro Terrile, vicesindaco di Genova.
Tutti gli interventi hanno messo in luce i possibili rischi della riforma: indebolimento della separazione dei poteri, compressione dell’azione della magistratura e politicizzazione dei reati di opinione. Al tempo stesso è stata denunciata l’assenza di risposte ai veri problemi della giustizia italiana, come la lentezza dei processi, il sovraffollamento carcerario e la grave carenza di organico.
Secondo il PD genovese, la riforma Nordio non migliora il sistema giudiziario ma colpisce chi indaga, minando il principio della tripartizione dei poteri, pilastro della democrazia. Nelle prossime settimane il partito promuoverà nuove iniziative nei circoli e nei quartieri.
