Crans Montana, Cavo: “Puntare al dolo, i responsabili non possono cavarsela con la pena minima dell’omicidio colposo”
Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati
“È difficile trovare le parole di fronte alla tragedia di Crans Montana”, ammette Ilaria Cavo, deputata e presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati, intervenuta ieri in aula alla Camera. “Qui si va oltre le cronache, oltre il dolore che raccontiamo da anni. Le parole le prendo in prestito dal cardinale Reina: ‘Questa tragedia ha liberato un vortice in noi. Siamo tutti a cercare l’uscita che quei ragazzi non hanno trovato’”.
Durante la messa di suffragio organizzata dal governo, il cardinale ha ricordato Giovanni, Achille, Chiara, Sofia, Riccardo ed Emanuele e i ragazzi ancora ricoverati, sottolineando l’urgenza di risposte e giustizia. Cavo ha richiamato l’attenzione sulla responsabilità dei proprietari del locale: “Conoscevano i rischi - estintore mancante, uscita di sicurezza bloccata, materiali infiammabili - e hanno giocato alla roulette con la vita dei ragazzi. In Svizzera l’omicidio colposo prevede al massimo tre anni di pena: chi accetta il rischio di uccidere non può cavarsela con una sanzione minima”.
La deputata ha sostenuto la richiesta di alcuni legali di puntare al dolo eventuale e ha chiesto di ricostruire tutta la filiera delle responsabilità, comprese le omissioni dei controlli: “Perché quel locale non è stato ispezionato per cinque anni? Il nostro Paese deve avere una risposta”. Cavo ha poi ribadito l’importanza del ruolo dell’Avvocatura dello Stato e della costituzione di parte civile: “Quei ragazzi avevano diritto alla giovinezza, un diritto che non ammette negligenze. Nulla li restituirà alle famiglie, ma dobbiamo ricordarci che sono tutti figli nostri. Il Paese deve fare tutto il possibile per non dimenticarli”.
