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Censimento Istat sulle persone senza dimora, Salis: “Genova non vuole lasciare indietro nessuno”

La sindaca Salis in via XX Settembre

Con oltre 310 volontari impegnati sul territorio, è partita ieri sera anche a Genova la prima rilevazione nazionale delle persone senza dimora del censimento Istat. La serata inaugurale ha preso il via dall’asilo notturno Massoero e ha visto la partecipazione della sindaca Silvia Salis insieme a numerosi assessori e assessore della giunta comunale, a testimonianza di un impegno condiviso sul fronte sociale. 

«La risposta di volontari e volontarie è stata commovente - ha dichiarato la sindaca -. Vogliamo che in città non ci siano persone invisibili: tutti devono essere visti e aiutati con le forze che abbiamo». Un messaggio forte, ribadito anche dalla presenza sul campo della giunta, definita da Salis «un piccolo passo per ribadire che Genova non vuole lasciare indietro nessuno». 

La sindaca ha partecipato direttamente a un giro di rilevazione nel centro cittadino, nell’area compresa tra piazza De Ferrari, via XX Settembre, via XII Ottobre e Piccapietra, affiancata da un gruppo di volontari. La rilevazione proseguirà fino a giovedì 29 gennaio: ogni notte circa 50 squadre copriranno sistematicamente tutti i nove municipi, incontrando e ascoltando chi vive senza casa.

Il Comune ha coordinato l’iniziativa attraverso una cabina di regia locale, in collaborazione con le realtà del terzo settore e inserendosi in una rete nazionale che coinvolge associazioni e organizzazioni di volontariato. Un lavoro corale che, come ha sottolineato Salis, dimostra quanto «senza la solidarietà dei cittadini questo Paese non potrebbe reggere».

La sindaca con un volontario

I volontari

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