Crisi Amt, Salis: “E’ una bomba sulla spesa corrente del Comune di Genova”
Silvia Salis
«Questa situazione è una bomba sul nostro bilancio, sulla nostra spesa corrente e, quindi, sulla nostra capacità di erogare i servizi alla città. È evidente che la ricaduta non è solo politica, ma anche amministrativa. Sono certa che, alla fine delle indagini della Procura, più di una persona dovrà chiedere scusa alla città». Così la sindaca Silvia Salis è intervenuta oggi in Consiglio comunale per aggiornare l’aula e la città dopo l’approvazione del bilancio 2024 da parte del consiglio di amministrazione di Amt, avvenuta venerdì scorso, con una perdita di 55,9 milioni di euro.
«E’ la perdita più grave nella storia di Amt – ha ribadito la prima cittadina - l’azienda ha perso 4,6 milioni al mese. E su questa cifra pesa enormemente la politica della gratuità di molti titoli di viaggio voluta dall’amministrazione precedente. Lo avevamo denunciato già poco dopo il nostro insediamento, ma ci accusavano di allarmismo e dicevano che Amt era un gioiellino. Il capitale sociale era di 30 milioni, ma con la chiusura del bilancio 2024 va in negativo per 37,5 milioni. A fine 2024 i debiti totali di Amt ammontano a 280 milioni di euro, ben oltre il fatturato che è di 223 milioni. E solo nell’ultimo anno sono aumentati di 62 milioni quelli verso banche e fornitori. Per legge, il Comune dovrà accantonare oltre 94% delle perdite, quindi altri 25 milioni che si sommano ai 15 già inseriti nel bilancio di previsione 2026: in totale 40 milioni che bloccano di fatto la spesa corrente del Comune. Anche il bilancio 2025 chiuderà in perdita con stime che al momento si attestano sui 25 milioni: significa che dal 1° gennaio 2024 a fine 2025 Amt avrà bruciato oltre 90 milioni di capitale. E tutto questo nel silenzio di chi la stava amministrando e di chi guidava la città».
La sindaca ha poi chiarito che «a fine dicembre 2024, il totale dei debiti di Amt ammonta a 280 milioni di euro, un dato che supera ampiamente il fatturato che è di 223 milioni e che ci preoccupa ancora di più se consideriamo che, nell’arco di un anno, i debiti nei confronti di banche e fornitori sono saliti di oltre 62 milioni». Dati, prosegue Salis, «confermati anche dalla Procura della Repubblica che ha evidenziato debiti per almeno 200 milioni».
Sul fronte delle contromisure, la sindaca ha ricordato che «a ottobre Amt ha attivato la composizione negoziata della crisi che ha congelato le richieste di fallimento da parte dei creditori: le misure protettive scadranno il 20 febbraio e l’azienda chiederà una proroga di altri 120 giorni. Nel frattempo, è stato approvato il piano di risanamento che quantifica in 60,8 milioni i servizi erogati sottocosto nel periodo 2020-2024. Il piano approvato prevede la necessità di 28 milioni aggiuntivi per il contratto di servizio nel 2026 e 32 milioni in media negli anni successivi. Inoltre, fissa in 100 milioni di liquidità e 40 milioni in immobili o crediti la necessità di aumento di capitale tra il 2026 e il 2029. Ma almeno 61 milioni di liquidità dovranno essere conferiti entro giugno 2026. Motivo per cui è necessario che entro la fine di questo mese si arrivi a un protocollo d’intesa tra tutti i Comuni soci, Città metropolitana e Regione».
Intanto, ha proseguito la sindaca, «la manovra tariffaria partita il 1° novembre ha portato a una previsione di aumento dei ricavi di 10 milioni all’anno. E sono allo studio azioni di efficientamento aziendale e di incentivazione all’esodo».
Infine, Salis ha rimarcato che «questo contesto di crisi si ripercuote sul servizio, con difficoltà per gli utenti e i per i lavoratori di Amt. Le criticità maggiori si stanno registrando a causa della carenza di mezzi e di approvvigionamento dei pezzi di ricambio: a dicembre siamo arrivati ad avere 250 mezzi fermi su 650. Da novembre è ripreso il pagamento delle fatture correnti dei fornitori e da gennaio si sta procedendo a una task force manutentiva. Le difficoltà sul servizio continuano e non escludiamo che si possa arrivare a una modifica dell’orario nelle prossime settimane per rendere il servizio più efficiente».
