Campagna antinfluenzale da record in Liguria: oltre 340mila vaccinazioni
Numeri da primato per la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2025/2026 in Liguria. Al monitoraggio del 4 febbraio scorso risultano somministrate 341.655 dosi di vaccino, contro le 293.003 registrate nello stesso periodo della stagione precedente: quasi 49mila dosi in più che certificano una risposta positiva della popolazione all’offerta gratuita universale. Un risultato che, secondo l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, conferma la bontà delle scelte adottate: «La gratuità per tutti i cittadini è stata la chiave di volta, insieme al lavoro della task force che ha definito un protocollo strutturato per il trattamento dell’infezione influenzale, sia sul territorio sia in ambito ospedaliero».
La Liguria ha così affrontato la stagione influenzale con un modello basato su programmazione anticipata, prevenzione e interventi tempestivi. «Siamo primi in Italia per aumento della copertura vaccinale e per il minore impatto sugli ospedali, nonostante una delle popolazioni più anziane del Paese», sottolinea Nicolò, evidenziando come l’organizzazione abbia fatto la differenza.
A confermare l’efficacia della strategia è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino. «Nel periodo di picco, tra fine dicembre e inizio gennaio, sono state vaccinate oltre 100mila persone in più rispetto all’anno scorso, con un incremento di circa il 40%. Questo si è tradotto in una pressione contenuta su pronto soccorso e reparti». Il picco di accessi si è registrato nell’ultima settimana di dicembre, con circa 1.100 casi di patologie respiratorie, di cui 274 influenze. Complessivamente, da dicembre, gli accessi sono stati 7.277, con 1.423 ricoveri per influenza: il 65% dei pazienti non era vaccinato.
Fondamentale anche la rete degli erogatori. Oltre 520mila dosi disponibili, con i Medici di Medicina Generale protagonisti del 61% delle somministrazioni. Cresce il ruolo delle farmacie, passate dal 16% al 21%, così come quello dei Pediatri di Libera Scelta e dei presidi territoriali. «La programmazione anticipata, avviata già a settembre, ha permesso una partenza immediata della campagna», conclude Andrea Carraro (FIMMG). L’obiettivo ora è proseguire il monitoraggio fino a fine stagione, per rafforzare ulteriormente la risposta sanitaria regionale.
