Referendum sulla giustizia, a Genova l’incontro del Comitato dei cittadini per il Sì
L'intervento del presidente Giovanni Beverini
LE INTERVISTE DI VITTORIO SIRIANNI
Grande partecipazione al Palazzo della Meridiana per l’incontro pubblico promosso dal “Comitato cittadini per il Sì”, organizzato con l’obiettivo di illustrare ai genovesi le ragioni del voto favorevole al referendum sulla riforma della giustizia, in programma il 22 e 23 marzo. Al centro della consultazione vi è il funzionamento della magistratura e l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Si tratta di un referendum confermativo, in cui i cittadini dovranno decidere se approvare o respingere una riforma della Costituzione già approvata dal Parlamento, senza quorum di partecipazione richiesto.
Il quesito riguarda una revisione dell’ordinamento giudiziario e introduce cambiamenti significativi, a partire dalla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Secondo i sostenitori del Sì, questa distinzione rafforzerebbe l’imparzialità dei magistrati e garantirebbe processi più equi. I contrari, invece, temono un indebolimento dell’autonomia della magistratura e un possibile squilibrio a favore del potere esecutivo.
Tra i punti centrali della riforma vi è anche la riorganizzazione degli organi di autogoverno della magistratura e l’istituzione di nuovi meccanismi disciplinari, con l’obiettivo dichiarato di aumentare trasparenza ed efficienza, riducendo al contempo il peso delle correnti interne, tema che negli ultimi anni ha alimentato polemiche e acceso confronti politici e istituzionali.
Il dibattito al Palazzo della Meridiana, moderato dall’avvocato Giovanni Beverini, responsabile giustizia in Liguria per Forza Italia, ha offerto un confronto approfondito sui contenuti della riforma e sulle sue ricadute sul sistema giudiziario. Tra i relatori, Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, ha sottolineato come il referendum rappresenti un passaggio decisivo per rafforzare l’efficienza e la credibilità della giustizia italiana. A portare il punto di vista parlamentare è stato Giorgio Mulé, vicepresidente della Camera dei Deputati, che ha richiamato l’importanza del coinvolgimento diretto dei cittadini su una riforma di rango costituzionale.
Sono intervenuti anche Carlo Bagnasco, coordinatore regionale di Forza Italia, Fabiana Cilio, presidente della Camera Penale Ligure, l’ex magistrato Luigi Salvato e gli avvocati Stefano Savi e Angelo Paone, che hanno approfondito gli aspetti tecnici della riforma e le motivazioni a sostegno del Sì. Presenti inoltre Guido Camera, portavoce nazionale del Comitato cittadini per il Sì, che ha ribadito la necessità di una campagna informativa capillare per consentire agli elettori di compiere una scelta consapevole, e il deputato azzurro Roberto Bagnasco.





