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Decreto Ucraina, Cavo (Nm): “Sostenendo Kiev sosteniamo la pace non la guerra”

Ilaria Cavo, presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati

Decreto Ucraina, Cavo (Nm): “Sostenendo Kiev sosteniamo la pace non la guerra”

‘’Chiedere la fiducia su un provvedimento di questa portata significa assumersi fino in fondo la responsabilità politica di una linea coerente, seguita dall’Italia sin dall’inizio del conflitto’’

 

“La decisione di porre la questione di fiducia sul decreto-legge per il sostegno all’Ucraina non è un atto di debolezza, ma un atto di forza politica, di chiarezza e di responsabilità”. Lo ha dichiarato in Aula la deputata di Noi Moderati Ilaria Cavo, annunciando il voto favorevole del gruppo alla fiducia posta dal Governo.

“Chiedere la fiducia su un provvedimento di questa portata significa assumersi fino in fondo la responsabilità politica di una linea coerente, seguita dall’Italia sin dall’inizio del conflitto. Non è una fuga dal confronto, ma il modo più trasparente per confermare la solidità della maggioranza e la chiarezza della posizione italiana. Non è sulla pelle degli ucraini che si possono costruire distinguo tattici o inseguire i titoli dei giornali. Noi siamo e restiamo Moderati, non per timidezza, ma per convinzione profonda. Non esiste oggi un’alternativa credibile alla strada intrapresa sin dall’inizio del conflitto, quel 24 febbraio 2022 che ha visto tornare i carrarmati nel cuore dell’Europa. Per questo, con senso di responsabilità e con convinzione, Noi Moderai ha votato la fiducia”.

“Questo decreto – ha spiegato la parlamentare di Noi Moderati – non è una scelta offensiva, ma difensiva e di protezione. Il sostegno all'Ucraina significa consentirle di sedersi al tavolo negoziale con dignità, non da Paese sconfitto. Il sostegno all'Ucraina non è sostegno alla guerra ma alla pace".  Inoltre, il provvedimento, ha precisato Cavo a nome del gruppo di Noi Moderati, "prevede il rinnovo, fino al 4 marzo 2027, dei permessi di soggiorno per protezione speciale dei cittadini ucraini già presenti in Italia, in coerenza con le decisioni dell’Unione europea. C’è poi un altro aspetto di questo decreto che ne qualifica il valore: le misure a tutela dei giornalisti nei teatri di guerra. La guerra oggi si combatte anche sul terreno dell’informazione. Sempre più spesso a raccontare i fatti sono freelance senza tutele, esposti a rischi enormi. Il decreto introduce obblighi di formazione e copertura assicurativa, con un contributo pubblico per sostenerne i costi: non è un dettaglio tecnico, è un dovere democratico”.

“Noi Moderati ribadisce che il sostegno all’Ucraina è coerente con i principi fondamentali del diritto internazionale: rispetto della sovranità, inviolabilità dei confini, difesa dell’ordine europeo – ha concluso l’onorevole Ilaria Cavo - Aiutare l’Ucraina significa difendere le regole contro l’arbitrio, il diritto contro la legge del più forte. Significa difendere i nostri principi. Se l’Europa rinunciasse a difendere i propri principi fondativi, il prezzo da pagare domani sarebbe infinitamente più alto”.

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