Festival, ministro Santanchè: “Genera 200 milioni di impatto economico ed è vetrina mondiale per l’Italia”
Carlo Conti e Laura Pausini
Il Festival di Sanremo si conferma motore economico e straordinaria leva di promozione internazionale. Per la 76ª edizione le stime indicano un impatto complessivo superiore ai 200 milioni di euro, in aumento del 9,2% rispetto ai 184 milioni registrati nel 2025.
La crescita è sostenuta da una spesa diretta di 44 milioni di euro: 25 milioni destinati alla filiera turistica e 19 milioni ad attività locali e personale organizzativo. Numeri che testimoniano un rafforzamento strutturale della manifestazione, capace di generare ricadute concrete sull’intero territorio.
Sul fronte turistico sono attesi 7.250 arrivi (+7,3%), mentre i pernottamenti sfioreranno quota 40 mila (+14,3%). Si allunga anche la permanenza media, che passa da 5,1 a 5,5 giorni. Un segnale di maggiore attrattività e di una capacità crescente di trattenere visitatori, con benefici diffusi per strutture ricettive e commercio.
Ma il dato più rilevante riguarda l’eredità del brand: ben 150 milioni di euro derivano dalla forza comunicativa dell’evento. Oltre 101 milioni sono legati alla copertura mediatica mondiale, mentre circa 48 milioni sono attribuiti alla valorizzazione del marchio territoriale, ossia al prestigio che città e imprese acquisiscono grazie alla ribalta internazionale.
«I grandi eventi sono il motore più potente per generare ricchezza e crescita strutturale nei territori. La voce più rilevante dell’impatto complessivo, pari a 150 milioni, dimostra che il Festival è una vetrina costante che promuove l’Italia nel mondo ben oltre la durata dell’evento», ha dichiarato il ministro del Turismo Daniela Santanchè, commentando il report elaborato dall’ufficio Statistica del Ministero su dati Alloggiati Web del Viminale, JFC e Lybratech.
L’analisi della domanda per il 2026 evidenzia un pubblico composto prevalentemente da coppie (58%), seguite da viaggiatori singoli e famiglie (19% ciascuno), con prenotazioni effettuate in media 56 giorni prima. Due terzi dei visitatori scelgono l’hotel, mentre l’effetto traino coinvolge anche i centri limitrofi come Diano Marina, San Bartolomeo al Mare e Imperia.
