Anno giudiziario del TAR Liguria: quasi la metà dei ricorsi proviene da insegnanti precari
L'intervento del presidente Giuseppe Caruso
E' stato inaugurato questa mattina l’anno giudiziario 2026 del Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria, alla presenza delle principali autorità civili e militari del territorio e dei rappresentanti delle associazioni degli avvocati amministrativisti. Nel salone gremito hanno preso parte, tra gli altri, il prefetto Cinzia Teresa Torraco, il sostituto procuratore generale Francesco Pinto, il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari e, in rappresentanza del Comune di Genova, il consigliere delegato Enrico Vassallo. A illustrare i dati dell’attività del 2025 è stato il presidente del TAR, Giuseppe Caruso.
Il dato più significativo riguarda i ricorsi promossi dagli insegnanti precari per ottenere la cosiddetta “Carta del docente”, il bonus annuale di 500 euro destinato ai docenti di ruolo per l’aggiornamento professionale: acquisto libri, computer, biglietti per musei, ed altro. Negli ultimi anni, questa misura ha generato un vasto contenzioso volto a ottenere il riconoscimento del beneficio anche per il personale non stabilizzato.
Nel 2025 sono stati presentati 681 ricorsi su questo tema, su un totale complessivo di 1.494 procedimenti iscritti a ruolo, altri 22 sono stati annullati perché duplicati. Quasi una causa su due nasce quindi dalla richiesta di accesso al bonus o dal rimborso delle somme non percepite. Il fenomeno ha contribuito in maniera sensibile all'aumento delle cause presso il TAR, salite del 25% rispetto al 2024.
La pressione sul collegio è resa ancora più evidente dalla carenza di organico: attualmente sono operativi soltanto sei giudici su 11 previsti. Il tentativo di ottenere un nuovo giudice non è andato a buon fine, poiché la nomina è stata assegnata alla Lombardia. Una situazione che richiede uno sforzo organizzativo costante per garantire tempi ragionevoli di definizione delle cause.
Oltre al capitolo scuola, il contenzioso amministrativo ligure resta concentrato sulle materie tradizionali. Nel 2025 si contano 119 ricorsi in materia edilizia, 115 riguardanti cittadini stranieri, 80 sul demanio marittimo e 75 relativi ai comuni. Le altre vertenze presentano numeri decisamente più bassi.
Nonostante la carenza di organico, la Liguria si colloca tra le regioni italiane con i tempi medi di definizione più contenuti, poco oltre i 500 giorni. Un risultato che, come sottolineato dal presidente Caruso, testimonia l’impegno del personale amministrativo e dei togati nel garantire efficienza e qualità della giurisdizione, anche in presenza di un carico crescente e di risorse limitate.

Il presidente del TAR Liguria Giuseppe Caruso

Il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari

Il consigliere delegato Enrico Vassallo

L'avvocata Daniela Anselmi, presidente dell’Associazione Avvocati Amministrativisti Liguria

L'avvocato Luigi Cocchi

Il sostituto procuratore generale Francesco Pinto e l'avvocata Daniela Anselmi
