Un Genoa galvanizzato punta a confermarsi in casa del disperato Verona
Daniele De Rossi
Galvanizzato dal successo sulla Roma, il Genoa intende proseguire il momento favorevole anche domani (inizio ore 12.30) nella tana di un Verona disperatamente proteso ad una complicata rimonta salvezza e per nulla rassegnato.
Mister De Rossi però ammonisce i suoi: “L'ultimo successo ci ha riempito di serenità, ma le ultime volte in cui avevamo questo sentimento è andata a finire male. Abbiamo potuto lavorare in settimana senza stress, ed è un vantaggio, ma attenzione a non sentirci mentalmente troppo leggeri. Dovremo esprimere la stessa aggressività, intensità ed attenzione mostrata domenica scorsa. Sotto certi aspetti la vittoria del Verona a Bologna non è stata una brutta notizia, poiché è servita a spiegare ai nostri giocatori che sarebbe un errore considerare già retrocesse le squadre in fondo alla classifica. Certo, se facessimo punti nelle prossime due gare - la seconda contro l'Udinese - potremmo osservare il finale di stagione con una diversa prospettiva”.
La formazione di partenza è legata a parecchie variabili. Non ci piove su Bjlow in porta e neppure sulla conferma del consueto terzetto difensivo, ma negli altri settori non tutto è chiaro. Assente per squalifica Masini, ecco che a centrocampo dovrebbe essere Messias il terzo prescelto da affiancare a Frendrup e Malinovskyi, mentre sulle fasce c'è abbondanza: Norton-Cuffy è disponibile al rientro da infortunio, ma De Rossi potrebbe ancora risparmiarlo, per ragioni precauzionali, a vantaggio di Sabelli, mentre a sinistra dovrebbe spuntarla Ellertssson su Martin.
C'è bagarre in prima linea, con quattro elementi in lizza per due maglie. Stavolta sono favoriti i più collaudati Vitinha e Colombo, con Ekuban (più di Ekhator) destinato comunque a subentrare, specialmente se occorresse puntare sull'arma del contropiede. Infine, è in bilico l'impiego del convalescente Baldanzi, che potrebbe essere risparmiato per il match successivo al fine di evitargli qualsiasi pericolo di ricaduta.
Il Verona, attualmente penultimo, è tornato a sperare nella permanenza in A e si affida principalmente al duo offensivo composto dallo scozzese Bowie (eccellente il suo impatto con il nostro campionato a gennaio) e il guizzante Orban, entrato in quasi tutti i gol gialloblù con la sua velocità.
Da decidere l'atteggiamento tattico del Grifone, ma è probabile che il trainer rossoblù decida di concedere agli avversari - obbligati a vincere - il comando delle operazioni per poter agire negli spazi. Dopo il “pieno” con i giallorossi, anche il pari potrebbe rappresentare un verdetto favorevole.
Pierluigi Gambino
