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Open week donna: il calendario si concluderà nel prossimo fine settimana al Galliera

Ospedale Galliera

Quasi 200 casi clinici di rilievo individuati su oltre 1.400 visite effettuate: è questo il dato più significativo emerso dai primi due appuntamenti di “Donna in salute - Open week-end 2026”, l’iniziativa dedicata alla prevenzione con prestazioni gratuite e ad accesso diretto. Un bilancio che conferma in modo concreto quanto gli screening siano strumenti fondamentali per l’individuazione precoce di patologie, incluse quelle oncologiche.

Nel dettaglio, molte delle situazioni rilevate richiederanno ulteriori approfondimenti diagnostici e, in alcuni casi, potrebbero essere correlate a sospette neoplasie. Un risultato che evidenzia non solo l’efficacia dell’iniziativa, ma anche il bisogno diffuso di controlli periodici.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda il profilo delle pazienti: una quota significativa delle donne che ha partecipato non si era mai sottoposta prima a visite di prevenzione. Un dato che sottolinea quanto sia ancora necessario investire in informazione e accessibilità ai servizi sanitari.

Nel primo fine settimana, all’ospedale San Martino sono state visitate 633 pazienti. Nel weekend del 21 e 22 marzo, invece, l’ospedale Villa Scassi ha registrato oltre 800 prestazioni tra visite ginecologiche, senologiche, oncologiche e di chirurgia plastica, a cui si aggiungono ulteriori appuntamenti programmati nei giorni successivi.

Il calendario si concluderà nel prossimo fine settimana con l’Open week del Galliera, in programma sabato 28 e domenica 29 marzo (ore 9:00-13:00). Sono previste visite ginecologiche ed endocrinologiche gratuite, oltre a consulenze ostetriche dedicate alle diverse fasi della maternità.

“L’ampia adesione dimostra quanto il tema della prevenzione sia sentito, ma anche quanto ci sia ancora da fare”, ha dichiarato l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, evidenziando come molte donne accedano per la prima volta ai controlli proprio grazie alla gratuità dell’iniziativa.

Sulla stessa linea Monica Calamai, direttore generale Azienda ospedaliera metropolitana, che ha sottolineato l’impegno dei professionisti sanitari e l’importanza di ampliare ulteriormente l’offerta di screening: “La prevenzione aiuta i cittadini ma anche il sistema sanitario a intervenire in modo più efficace, soprattutto in un territorio con età media elevata”. 

“Intercettare precocemente situazioni a rischio consente di attivare percorsi tempestivi di cura”, ha spiegato il direttore generale Francesco Quaglia. “La prevenzione deve diventare un’abitudine diffusa e consolidata”.

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