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Valbisagno, i comitati bocciano la cabinovia e lamentano il mancato coinvolgimento

La presentazione dello studio del Politecnico di Milano sulla mobilità in Val Bisagno ha suscitato una forte reazione critica da parte dei comitati cittadini. La soluzione della ‘Funivia urbana’, illustrata come alternativa innovativa, viene percepita invece come una versione “alleggerita” dello Skymetro, con caratteristiche solo in parte migliorative ma sostanzialmente simili nelle criticità. Al centro delle contestazioni non c’è solo il merito tecnico del progetto, ma pure il metodo adottato dall’amministrazione, accusata di non aver avviato un reale percorso di confronto con il territorio.

Il ‘Comitato di via Vecchia e strade limitrofe’ ricorda alla sindaca Salis che “in campagna elettorale lei, e tutta la sua coalizione, ha preso un impegno con il comitato, firmando un documento in cui si chiedeva di apportare una variante all’attuale progetto della rimessa Staglieno, inserendo il parcheggio di interscambio all’interno della futura officina, anziché disporlo su due piani sopra l’edificio. Dallo studio si evince che non solo i due piani di parcheggio verrebbero realizzati, ma esisterebbe anche la possibilità che sul tetto dello stabile venga inserita la stazione della funivia, che insisterebbe in un contesto urbano densamente popolato e con un traffico veicolare intenso, senza che sia stato effettuato un adeguato studio sull’inquinamento acustico prodotto dalle cabine in arrivo e in partenza ogni 30 secondi, dalle ore 6 alle ore 23”.

Per il comitato ‘Opposizione Skymetro - Val Bisagno sostenibile’ la cabinovia “è di fatto uno Skymetro light, con qualche aspetto migliore, qualche aspetto peggiore, ma complessivamente con gli stessi difetti”. Inoltre, lamenta che “un processo di condivisione con i cittadini, che chiediamo sin dalle elezioni del 2025, avrebbe sicuramente contribuito ad una proposta migliore e di conseguenza più accettata e accettabile, ma nessuno ci ha mai voluto incontrare, né la sindaca la scorsa estate, né il professore lo scorso autunno, né la giunta questo Inverno. Abbiamo confidato e sperato che tutto andasse bene, che questa amministrazione sapesse comunque quale fosse il meglio per la vallata. Ci siamo sbagliati!”. E conclude: “registriamo, infine, come anche questa amministrazione non abbia la più pallida idea di cosa sia un processo partecipato, dato che nel corso di questa Primavera si confronterà solo con la politica (per un mese con la sua coalizione, poi il passaggio in Consiglio comunale e poi nei Municipi). Razionalmente, ci sarà tempo e modo per studiare nel merito lo studio esposto dal prof. Coppola. Decideremo in plenaria, come sempre, il da farsi. Emotivamente, al momento siamo sconcertati e sgomenti”.

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