Valbisagno, Rosso (FdI): “Genova ridicolizzata per il progetto della cabinovia”
Matteo Rosso e Silvia Salis e il progetto della cabinovia
“Se fosse stato presentato oggi, 1° aprile, avrei subito pensato che il progetto di una cabinovia come mobilità alternativa per Genova fosse uno scherzo. Purtroppo non è così. Silvia Salis è stata molto determinata nel presentare, con un rendering, la stessa modalità che contestava al centrodestra, una soluzione che ha portato Genova alla ribalta nazionale, ma questa volta come esempio negativo”. Così Matteo Rosso, deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, commenta il progetto della funivia urbana, pensata per risolvere i problemi della mobilità nella Valbisagno.
“Spiace vedere - prosegue il deputato - la città dileggiata in tutta Italia per un progetto che ha ispirato tanta satira e pochissimi applausi. I genovesi erano abituati a essere citati come modello di concretezza ed efficienza: progetti come il ponte sul Polcevera, costruito in tempi record, hanno dato l’idea di una città capace di realizzare una visione. Invece, sotto la giunta Salis, abbiamo visto solo un’ideologia che dice no a tutto ciò che viene proposto da un governo di centrodestra: un metodo che ha portato a rinunciare ai quasi 400mila euro già stanziati per un progetto del tutto simile, che ne eredita l’impatto ambientale amplificandolo, senza offrire vantaggi concreti”.
“E oltre al danno, la beffa. Anzi, l’offesa. Salis snobba la nostra università - che, diciamolo, è costituita da docenti preparati e competenti - mentre sceglie Milano, in puro stile radical chic, pagando con i soldi dei genovesi una consulenza all’ateneo lombardo. Peccato che, come si è dimostrato, a Milano non sappiano molto di Genova e del suo microclima e propongano una soluzione che ha fatto la fortuna dei comici. Questo fa soffrire chiunque ami profondamente la nostra città, che ora non può nemmeno replicare al sindaco, il quale ha detto chiaramente di non tollerare dissidi sul tema”, conclude Rosso.
