A Palazzo Ducale il 174° compleanno della Polizia di Stato
La cerimonia a Palazzo Ducale. Nel riquadro, Dino Frambati
Al di là di cifre e sottolineatura di episodi di grande spessore professionale e umano riconosciuti con encomi, osservando con attenzione il prestigioso scenario di Palazzo Ducale, ciò che meglio celebrava il 174° della Polizia di Stato erano i volti delle persone in divisa.
Vi erano scolpiti determinazione, passione e convinzione: il loro non è un mestiere o un lavoro ma una sorta di missione che, troppo spesso, non è valutata e considerata come tale e nella sua autentica e concreta realtà.
Romanticismo forse di cronista che per oltre 40 anni ha raccontato la “nera”, ma anche sentimento di cittadino che si sente confortato e non abbandonato a sé stesso, in momenti tanto difficili ed incerti, contraddittori e spesso pericolosi di una società in tumulto a livello planetario.
Periodo storico complesso, come non ha tralasciato di indicare nel suo intervento il Questore di Genova Silvia Burdese, rilevando che stiamo vivendo “una società che cambia rapidamente”, a livello locale e nazionale come nel mondo, attraversato da conflitti, contrapposizioni esageratamente forti.
In tutto ciò c’è l’azione di donne e uomini della Polizia, che devono spesso decidere in un attimo su situazioni complesse, dure, difficili, sempre a tutela di tutti e quando c’è consapevolezza che il minimo errore o persino atteggiamenti che qualcuno potrebbe contestare, varrebbe critiche; avrebbe conseguenze serie e più gravi rispetto a qualunque altro cittadino.
“Esserci sempre” il tema, infatti, della “festa”.
E che il lavoro sia di eccellenza lo hanno dimostrato i tanti poliziotti e poliziotte premiati dal Questore Silvia Burdese e dal Prefetto Cinzia Torraco. Autori di gesti importanti, utili a sgominare bande di criminali, fermare chi può nuocere al prossimo ma anche di aiuto a persone in difficoltà, persino salvandone in qualche caso la vita. Senza dimenticare i 170 i feriti nella Polizia di Genova in un anno durante l’attività.
L’evento è iniziato con la lettura dei messaggi del Presidente Sergio Mattarella, del ministro Matteo Piantedosi, del capo della Polizia Vittorio Pisano e si è concluso con un emozionate e bellissimo video realizzato dagli studenti della Boccanegra di Borgoratti, che ha vinto il progetto “Pretendiamo legalità” e rappresenterà a Roma il capoluogo ligure.
Infine, i dati sull’impegno della Polizia indicano oltre mille persone identificate, oltre 800 arrestate delle quali 21 minori. Notevole poi l’attività di prevenzione, da sempre considerata dal Questore Burdese una strategia primaria; 137 i daspo sportivi per oltre 318 anni. Triplicati gli allontanamenti dal territorio nazionale sul 2024, prima accoglienza, identificati e affidati 545 minori stranieri e molti ed efficaci i controlli nel centro storico genovese, zona critica della città.
Dino Frambati



