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Horror e noir intriganti nel nuovo libro di Roberta Bottino

L'autrice firma le copie (foto Instagram Roberta Bottino)

 

Personalità eclettica, frizzante e gioiosa quella di Roberta Perdelli Bottino, giornalista acuta e di alto livello, scrittrice, pianista e responsabile dell’ufficio stampa di uno dei più importanti e storici ospedali sotto la Lanterna.

Da questo valido, simpatico e persino un po’ esplosivo mix nasce “I fili oscuri del Male - Racconti dell’abisso”, edito da De Ferrari, libro avvincente, da leggere ad oltranza, senza lasciare pagine al giorno dopo, perché intriga, cattura, convince con i suoi raccontati e la sua narrazione che riesce a rendere facile e senza sussulti a tutti ciò che lei stessa definisce una fusione tra “horror, noir e suggestioni gotiche in una narrazione intensa e disturbante”. Ma che soprattutto appassiona e induce a riflessioni.

“Viaggio nelle profondità più inquietanti dell’animo umano, dove paura, violenza, desiderio e destino si intrecciano come fili nelle mani di un burattinaio invisibile: il Male”, una descrizione di un libro del quale non è opportuno rivelare più di tanto perché per apprezzare opera e scrittrice, il libro va letto. Sei le storie ambientate tra scenari diversi ma sempre particolari: i famosi caruggi genovesi, le Dolomiti, opera d’arte della natura.

Immaginario e possibile, fantasioso e verosimile si uniscono scorrendo le pagine scritte da Roberta, tra le altre cose madre di famiglia doc, capace di unire lavoro, famiglia e scrittura traendo forse spunto da questa vita vissuta in concretezza e nella realtà di tutti i giorni per realizzare le sue opere letterarie.

“Il male nasce sempre da un atto umano. Guardarlo significa riconoscerlo e scegliere di non normalizzarlo - afferma l’autrice - Le storie si muovono come variazioni sul tema dell’oscurità: una notte di Capodanno in una baita di montagna che si trasforma in un incubo nelle mani di un serial killer ossessionato da una macabra creazione; la discesa nella follia di un uomo diviso tra normalità e violenza; una maledizione ancestrale che riemerge attraverso il mito di Medusa; una giornalista disposta a uccidere pur di essere la prima sulla scena del delitto; il genio oscuro di Niccolò Paganini legato a un patto diabolico, in cui ogni nota ha un prezzo mortale; infine, un viaggio nella Genova del ´500, tra streghe, torture e simboli che attraversano il tempo lasciando segni indelebili”.

Fantasia ma anche ampio curriculum per Bottino, che comprende giornalismo televisivo, su carta stampata, addetta stampa per il Ministero del Turismo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione Liguria.

Adeguato al libro e insigne l’autore della prefazione: Danilo Arona, alessandrino di origini, tra i più rappresentativi della narrativa fantastica e mystery italiana, autore di recensioni cinematografiche, saggista, giornalista di grande sensibilità.

Dino Frambati

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