Energia sostenibile e condivisa: Genova aderisce alla rete CERMAGe
La consigliera metropolitana Ilaria Bozzo e l'assessora Silvia Pericu
Con l’avvio dell’iter di adesione del Comune di Genova a CERMAGe, la comunità energetica rinnovabile promossa e coordinata dalla Città Metropolitana compie una crescita importante, diventando di fatto la più ampia CER pubblica del territorio ligure per bacino di utenza e potenzialità di sviluppo.
La decisione della giunta comunale rappresenta un passaggio strategico in un momento in cui il tema dell’energia è centrale per istituzioni, famiglie e imprese. Le tensioni sui mercati internazionali delle materie prime, la volatilità delle forniture e l’aumento strutturale dei costi energetici rendono infatti sempre più urgente la costruzione di modelli locali di produzione e condivisione dell’energia rinnovabile.
CERMAGe nasce proprio con questo obiettivo: creare una rete territoriale in grado di produrre energia pulita, consumarla localmente e redistribuirne i benefici economici e sociali. Il modello consente ai partecipanti di ridurre i costi in bolletta grazie all’autoconsumo condiviso e agli incentivi ventennali riconosciuti dal Gestore dei Servizi Energetici, generando al contempo nuove risorse reinvestibili in servizi per la collettività.
Sul piano ambientale, la comunità energetica contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO₂ e alla progressiva indipendenza dalle fonti fossili, accelerando il percorso di transizione ecologica del territorio. Sul piano sociale, invece, rappresenta uno strumento concreto di inclusione, permettendo anche a chi non dispone di impianti propri di partecipare ai benefici dell’energia rinnovabile.
CERMAGe è stata costituita il 22 maggio 2025 come prima comunità energetica a scala metropolitana in Italia, con una struttura aperta e progressiva estensione all’intero territorio della Città Metropolitana di Genova. Fin dalle fasi iniziali, il progetto ha visto la collaborazione dell’Università di Genova e dell’Arcidiocesi, che hanno contribuito a rafforzarne le dimensioni scientifica, sociale ed etica.
Nel tempo hanno già aderito numerosi comuni, tra cui Recco, Camogli, Sori, Bogliasco, Pieve Ligure, Arenzano, Campo Ligure, Rossiglione, Ne e altri centri del territorio metropolitano, oltre a imprese e soggetti del terzo settore.
L’ingresso del capoluogo assume ora un valore decisivo: con oltre 570 mila abitanti e un vasto patrimonio edilizio pubblico, Genova amplia in modo significativo la capacità operativa della rete, rendendo CERMAGe un’infrastruttura energetica di riferimento non solo provinciale ma anche regionale.
La Città Metropolitana continuerà a svolgere un ruolo di coordinamento tecnico e amministrativo, supportando i comuni nella progettazione degli impianti, nell’accesso ai finanziamenti e nella gestione degli incentivi. Tra le linee di sviluppo rientrano anche progetti di efficientamento energetico, nuove installazioni da fonti rinnovabili e la promozione della mobilità elettrica.
