Skin ADV

‘Il traditore’: Hitler e Mussolini, la storia di un’alleanza fondata sull’inganno

Angelo Polimeno Bottai e la copertina del libro

“Tradimento”. È una parola che ritorna spesso quando si racconta la tragica alleanza tra Adolf Hitler e Benito Mussolini. Ma chi, davvero, ha pugnalato l’altro? A questa domanda prova a rispondere il nuovo libro di Angelo Polimeno Bottai, già vicedirettore del Tg1 e oggi responsabile di Tg1 Libri. Il volume, intitolato ‘Il traditore’. La vera storia dei due dittatori e di un patto costruito sull’inganno (Utet), verrà presentato martedì 5 maggio alle ore 17.30 al Circolo Unificato dell’Esercito di Genova, in via San Vincenzo 68. 

All’incontro, moderato dal giornalista e scrittore Dino Frambati, parteciperanno lo storico Franco Cardini, l’imprenditore Carlo Carpi e lo stesso autore. Un’occasione per approfondire una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento attraverso una chiave di lettura nuova e documentata.

Il libro propone una biografia parallela, inedita almeno nel panorama italiano, dei due dittatori che hanno trascinato il mondo verso il baratro. Nelle 352 pagine del saggio, Polimeno Bottai ricostruisce le loro vicende dalla nascita fino alla rovina finale, intrecciando i percorsi personali e politici in un racconto continuo e coinvolgente.

Il titolo, ‘Il traditore’, punta il dito in particolare contro il Führer. Hitler, infatti, avrebbe violato fin dall’inizio gli accordi del Patto d’Acciaio, procedendo con invasioni decisive - Austria, Cecoslovacchia, Polonia, Russia - senza consultare né informare Mussolini. Ma il tradimento non è a senso unico. Anche il Duce, seguendo le scelte del leader tedesco, avrebbe finito per voltare le spalle al proprio Paese, ignorando gli avvertimenti dei suoi collaboratori più lucidi che lo esortavano a rompere l’alleanza con la Germania nazista.

Particolarmente significativa è la rilettura del 25 luglio 1943: secondo l’autore, basandosi su documenti diplomatici dell’epoca, i 19 gerarchi che misero Mussolini in minoranza non agirono per tradirlo. Al contrario, tentarono fino all’ultimo di convincerlo a schierarsi con loro e a preparare l’uscita dell’Italia dal conflitto accanto al Terzo Reich.

Il saggio si distingue per uno stile divulgativo ma rigoroso, capace di ricostruire con precisione un ventennio tragico e di portare alla luce episodi poco noti. Tra questi, emerge il retroscena legato alla nascita della Repubblica Sociale Italiana: Mussolini, pur costretto da Hitler a guidare il nuovo Stato, si sarebbe rifiutato di includere nel nome il termine “fascista”. Da qui la denominazione ufficiale di Repubblica Sociale Italiana, priva di quel riferimento ideologico che pure ne avrebbe segnato la natura.

Pin It

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip