Genova rilancia il colore urbano: al via il piano triennale per le facciate storiche
La presentazione a Palazzo Tursi
Genova punta sul colore per rafforzare identità urbana, qualità paesaggistica e tutela del patrimonio storico. È stato presentato a Palazzo Tursi il progetto “Genova colorata è ancora più bella – Coloritura facciate degli edifici 2025-2027”, promosso dalla Direzione Pianificazione Urbanistica del Comune di Genova in collaborazione con Akzo Nobel Coatings S.p.A., multinazionale specializzata nelle pitture per edilizia e nel recupero del patrimonio architettonico.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il centro storico cittadino attraverso interventi coordinati di restauro e manutenzione cromatica delle facciate, mettendo al centro il ruolo del colore come elemento distintivo della città. Il progetto rientra nelle strategie del Piano Triennale delle Opere Pubbliche e degli interventi di riqualificazione urbana, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla compatibilità paesaggistica.
L’ambito interessato è quello del fronte del porto antico, da Palazzo della Commenda di Prè fino al porticato ottocentesco di via Turati: un’area di grande pregio storico e di forte impatto visivo, simbolo della Genova più conosciuta e visitata.
Determinante la partnership con Akzo Nobel Coatings S.p.A., resa possibile grazie a un accordo di sponsorizzazione tecnica che consentirà al Comune di dotarsi di strumenti operativi e consulenze specialistiche per orientare gli interventi futuri sulle facciate degli edifici. Il progetto prevede infatti la realizzazione di una brochure fotografica con studio cromatico e tavolozza di riferimento, la fornitura gratuita delle collezioni colore sviluppate appositamente per l’area, consulenze tecniche specialistiche, il coinvolgimento di progettisti esperti e la restituzione digitale dei dati raccolti.
Alla presentazione hanno partecipato l’assessora comunale all’Urbanistica Francesca Coppola, il direttore generale di Akzo Nobel Simone Mazzoli, il direttore marketing Roberto Meregalli e l’architetto Massimo Poggi.
Per l’assessora Coppola il progetto rappresenta “un primo tassello di un percorso più ampio di riflessione sul decoro urbano e sul ruolo del colore nella costruzione dell’identità della città”. L’obiettivo, ha spiegato, non è imporre un modello rigido ma creare strumenti condivisi capaci di accompagnare gli interventi con “maggiore attenzione alla qualità urbana, alla coerenza con il contesto storico e alla valorizzazione delle caratteristiche esistenti”.
Secondo l’assessora, il colore non è solo un elemento estetico ma contribuisce alla percezione degli spazi e alla cura dei quartieri, influenzando il modo in cui la città viene vissuta quotidianamente da cittadini e visitatori. Per questo il Comune punta a definire linee guida che possano diventare un riferimento anche per altri ambiti storici della città.
Sulla stessa linea l’amministratore delegato di Akzo Nobel, Simone Mazzoli, che ha definito il progetto “un esempio concreto di come il colore possa diventare strumento di cura, conoscenza e valorizzazione del patrimonio urbano”. Mazzoli ha sottolineato come Genova possieda “una forte identità cromatica costruita nei secoli attraverso materiali, luce e stratificazioni architettoniche” e come il progetto voglia offrire strumenti scientificamente fondati e facilmente utilizzabili da tecnici, progettisti e cittadini.
