“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità”, la comunicazione vincente della Regione
Messaggi chiari e diretti. Con queste piccole basi della comunicazione, evidentemente, è stata pensata la campagna pubblicitaria lanciata da Regione Liguria per far conoscere ai cittadini le 32 Case della Comunità nate sul territorio.
Finanziate grazie ai fondi del PNRR, queste strutture nascono con un obiettivo cruciale per la sanità pubblica: alleggerire il carico sui pronto soccorso. I centri infatti offrono un punto di riferimento immediato e diretto per le patologie a bassa complessità - quei piccoli imprevisti quotidiani come febbre, ferite lievi, punture d'insetto, sangue dal naso, diarrea - che troppo spesso intasano i reparti di emergenza degli ospedali.
A far scatenare il web, però, è stato l’approccio decisamente diretto utilizzato per consigliare come comportarsi nel caso in cui si presenti uno di questi imprevisti: «Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità». Un messaggio esplicito e privo di filtri istituzionali che non è passato inosservato. Nel giro di poche ore, questa scelta comunicativa ha scatenato la fantasia della rete, collocandosi a metà strada tra il dibattito sull’efficacia della comunicazione e la satira pura. Tra le tante reazioni spicca quella del comico genovese Luca Bizzarri, che su Facebook ha commentato: “Ho avuto una bella idea per annunciare la nuova sanità ligure”.
A difendere l’operato della Regione scende in campo l’assessore alla Sanità, Massimo Nicolò. “La campagna di comunicazione - spiega l’assessore - nasce perché oggi possiamo raccontare un risultato concreto. La Liguria è stata tra le prime regioni in Italia a completare la realizzazione delle 32 Case della Comunità previste dal PNRR e soprattutto a renderle pienamente operative con medici di medicina generale, infermieri e professionisti sanitari al servizio dei cittadini. Non abbiamo costruito soltanto delle strutture, ma attivato servizi che stanno già funzionando e con la piena operatività di medici e infermieri. Lo dimostrano i numeri: tra aprile e maggio abbiamo registrato oltre 31 mila accessi per prestazioni mediche o infermieristiche e più di 92 mila prestazioni ambulatoriali erogate nelle Case della Comunità liguri. Sono dati che certificano come la sanità territoriale sia già una realtà e come sempre più cittadini stiano scegliendo questi presìdi per risposte rapide e appropriate ai propri bisogni di salute”.
La scelta comunicativa si è comunque rivelata vincente: ora che lo slogan è diventato virale, difficilmente i liguri dimenticheranno dove andare al prossimo attacco di dissenteria. Per favore, non violiamo un tabù, chiamandola diarrea.

Gli accessi alle Case della Comunità





Il post di Luca Bizzarri
