Ripercorsi i fasti della Colonia Arnaldi, Mossini: “Si spera in una riapertura a breve”
L'intervento di Riccardo Grozio
Uscio ha celebrato oggi i 120 anni della Colonia Arnaldi (1906-2026) con un’anteprima speciale del Festival della Valle del Tempo. L'evento, svoltosi nella Sala Regina Margherita, ha ripercorso la storia di quella che fu una "Casa della salute" d'avanguardia a livello mondiale, un rifugio d'élite per la cura di corpo e spirito chiuso dal 2021.
Durante la giornata è emerso con forza l'ottimismo per il futuro. Il proprietario Daniele Mossini, nel ricordare il padre Giuliano, ha confermato l'intenzione di restituire la struttura al territorio: «Si spera in una riapertura nel breve periodo. Ci stiamo lavorando per onorare la sua storicità».
Le sessioni di studio, aperte dal direttore del festival Riccardo Francesco Grozio, hanno svelato i legami della Colonia con i grandi nomi della cultura. Da Cesare Pavese e Bianca Carufi, fino al pittore Umberto Calamida, analizzato dallo storico dell'arte Andrea Daffra. Non è mancato il focus sulla "magica pozione" del metodo Arnaldi, curato dal dottor Carlo Gerbella, e il racconto dei legami con il cinema d'autore. Giornalisti come Massimo Lagomarsino e Mauro Boccaccio hanno rievocato il glorioso passato della struttura, vero backstage dello spettacolo italiano che ospitò miti come Marcello Mastroianni, Amedeo Nazzari e Aldo Fabrizi.
Nel pomeriggio, una visita guidata esclusiva ha permesso al pubblico di riscoprire l'architettura e la bellezza di questo angolo di Liguria, che per oltre un secolo ha reso Uscio una vera capitale del benessere.

