“Re:Shape The City”: assegnati i premi ai cinque progetti di rigenerazione urbana della Liguria
Alfonso Femia
LE INTERVISTE DI GENOVA3000
Genova si conferma laboratorio di trasformazione urbana e innovazione territoriale. In occasione della seconda edizione di “Re:City - Protagonisti della trasformazione urbana”, andata in scena oggi nel Salone di Rappresentanza di BPER Banca, è stato assegnato per la prima volta il premio “Re:Shape The City”, riconoscimento dedicato ai progetti che si sono distinti per impatto sulla collettività, innovazione e capacità di dialogo con i cittadini.
Una giuria composta da professionisti del settore ha selezionato i progetti vincitori in cinque categorie strategiche per lo sviluppo del territorio. Per la valorizzazione dello spazio pubblico è stato premiato il Parco di via Ardoino, inserito nel più ampio progetto del Parco del Campasso. Nella categoria rigenerazione urbana il riconoscimento è andato alla riqualificazione dell’ex silo Hennebique, simbolo del recupero del patrimonio industriale genovese. Il nuovo ospedale del Felettino della Spezia si è aggiudicato il premio per i servizi alle persone, mentre le Torri Ponente hanno ottenuto il riconoscimento per l’edilizia residenziale. Infine, nella categoria valorizzazione del territorio, è stato premiato il restauro e la riqualificazione di Forte Begato.
La giornata ha rappresentato anche un momento di confronto sui principali temi che stanno ridefinendo il futuro delle città: dai grandi cantieri che stanno cambiando il volto di Genova al ruolo delle infrastrutture come motore di sviluppo, fino all’impatto delle tecnologie digitali, dell’intelligenza artificiale e dei dati nella progettazione e gestione degli spazi urbani.
«Con il Premio Re:Shape The City abbiamo voluto riconoscere i progetti che rendono le città più sostenibili, inclusive e capaci di generare valore per le comunità», ha sottolineato Daniela Boccadoro Ameri, presidente di Ameri Communications e ideatrice dell’evento.
Nel suo intervento, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha ribadito la visione di una Liguria sempre più connessa e competitiva, definendola una porta strategica di accesso all’Europa per persone, merci, cultura e dati. «Una città senza cantieri è una città senza futuro», ha affermato, evidenziando come gli investimenti infrastrutturali rappresentino la base per la crescita e l’attrattività del territorio.


