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Genova, FdI attacca Salis: “Lontana dai cittadini, pensa a Cuba e alla toponomastica LGBTQ+”

Matteo Rosso - Silvia Salis

 

Fratelli d'Italia torna all'attacco dell'amministrazione guidata dalla sindaca Silvia Salis, accusandola di essere «completamente scollegata dalle reali esigenze dei genovesi» e di privilegiare temi ideologici rispetto alle priorità della città. Al centro della polemica finiscono il dibattito sull'embargo a Cuba e il percorso avviato dal Comune con i nove municipi per valutare nuove intitolazioni di vie, piazze e spazi pubblici dedicate a figure di rilievo della comunità LGBTQIA+. 

A sollevare la questione sono i deputati di Fratelli d’Italia Matteo Rosso e Stefano Maullu, rispettivamente coordinatore ligure e commissario cittadino del partito. Secondo Rosso, Tursi continua a dedicare tempo a temi che, pur legittimi, non risponderebbero alle richieste più urgenti dei cittadini. «Ogni giorno l'amministrazione Salis si dimostra sempre più lontana dalle esigenze reali di Genova e dei genovesi e invece di rispondere alle legittime richieste di maggiore sicurezza, decoro e vivibilità preferisce rifugiarsi nell'ideologia più spicciola», afferma il parlamentare. 

Rosso cita anche il caso della cantante Franca Lai, impegnata nella divulgazione della cultura genovese, che avrebbe chiesto maggiore attenzione da parte dell'amministrazione. Il coordinatore di FdI richiama inoltre le recenti posizioni di Aurelio Mancuso sul movimento Pride, sostenendo che pure all'interno della comunità LGBTQIA+ vi siano critiche sull'attuale impostazione del dibattito.

Sulla sicurezza interviene anche Stefano Maullu, che torna a contestare l'operato della sindaca. «Solo pochi giorni fa eravamo nei vicoli di Genova chiedendo a Silvia Salis "dove sei", richiamandola ai suoi doveri da sindaco. Da allora la domanda non ha avuto risposta», dichiara. Il deputato fa riferimento anche a un recente episodio avvenuto a Pegli, dove un uomo ha compiuto gesti osceni davanti a famiglie e bambini (il video è finito sui social), criticando la risposta delle istituzioni e chiedendo un maggiore impegno per garantire sicurezza ai cittadini. 

Nel mirino di Fratelli d'Italia finisce anche l'iniziativa promossa dall'assessora Rita Bruzzone, che ha convocato i Municipi a un tavolo di confronto sulle proposte di intitolazione toponomastica dedicate ad attiviste e attivisti LGBTQIA+. Nella comunicazione inviata dal Comune si evidenzia la volontà di condividere un percorso partecipato con i municipi, in linea con il programma della giunta volto a promuovere una città «più inclusiva, democratica e attenta ai diritti civili».

Una scelta che non convince alcuni amministratori municipali del centrodestra. Anna Palmieri, presidente del Medio Levante, e Antonella Benvenuti, assessore nel Levante, annunciano la decisione di non partecipare all'incontro. Le due esponenti spiegano che nei quartieri le priorità indicate dai cittadini sarebbero altre: decoro urbano, manutenzione delle strade e maggiore sicurezza, sia reale sia percepita.

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