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Assemblea Confindustria Genova, Gozzi: “Da qui può ripartire la competitività industriale europea”

Antonio Gozzi

ANTONIO GOZZI IN UNA NOSTRA RECENTE INTERVISTA

Piano Mattei, nucleare, robotica e blue economy. Sono queste le quattro direttrici strategiche indicate da Antonio Gozzi, vicepresidente di Confindustria per l'Autonomia Strategica Europea, il Piano Mattei e le Politiche per la Competitività nei rapporti con le Istituzioni europee, intervenendo all'assemblea di Confindustria Genova. Un percorso che, secondo Gozzi, può consentire alla città e alla Liguria di riconquistare un ruolo centrale nello sviluppo industriale del Mediterraneo e contribuire al rilancio della competitività europea.

Al centro dell'intervento, il rafforzamento delle relazioni con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo attraverso il Piano Mattei. «Genova deve diventare una delle capitali del Mediterraneo dal punto di vista della regia culturale e industriale», ha affermato, ricordando la proposta avanzata da Confindustria di organizzare nel capoluogo ligure un grande appuntamento internazionale dedicato al Mediterraneo, coinvolgendo università e imprese dei Paesi nordafricani.

Sul fronte energetico, Gozzi ha rilanciato la candidatura di Genova a ospitare la futura Autorità per il Nucleare prevista dalla legge delega. Una scelta che, ha spiegato, valorizzerebbe il patrimonio di competenze industriali e tecnologiche presente sul territorio grazie alla presenza di Ansaldo Nucleare e di una filiera altamente specializzata. 

Ampio spazio anche all'innovazione tecnologica, con un richiamo al ruolo della robotica come leva di crescita. Gozzi ha citato l'esperienza di Generative Bionics, spin-off dell'IIT, come esempio di eccellenza internazionale che necessita di condizioni favorevoli per continuare a svilupparsi. Parallelamente, ha indicato nella blue economy e nella subacquea uno dei comparti destinati a offrire nuove opportunità non solo ai grandi gruppi industriali ma anche alle piccole e medie imprese liguri. 

Le quattro priorità, ha sottolineato il vicepresidente di Confindustria, sono strettamente collegate alla necessità di ripensare le politiche industriali europee. Secondo Gozzi, il Green Deal e il sistema ETS devono essere applicati con maggiore pragmatismo per evitare che la transizione ecologica comprometta la capacità produttiva del continente. «Senza industria non ci saranno né transizione né autonomia strategica», ha ribadito, richiamando le difficoltà attraversate da numerosi comparti manifatturieri europei.

Nel finale del suo intervento, Gozzi ha espresso cauto ottimismo sull'evoluzione del confronto a Bruxelles, sostenendo che stia maturando una maggiore consapevolezza sulla necessità di correggere alcuni aspetti dell'ETS, compresi quelli relativi ai settori marittimo e aereo. «La realtà è più forte di ogni ideologia», ha concluso, auspicando una politica industriale capace di coniugare sostenibilità ambientale e competitività economica.

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