Salis a New York, Rosso: “Prima di promuovere la città all’estero bisogna rispondere ai bisogni dei genovesi”
Matteo Rosso - Silvia Salis
«Mentre a Genova non passa giorno senza episodi di violenza, furti, aggressioni e un crescente senso di insicurezza tra i cittadini, il sindaco Silvia Salis vola a New York». È l'affondo dell'onorevole Matteo Rosso, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, che critica la scelta del primo cittadino di prendere parte alla missione istituzionale negli Stati Uniti.
Da ieri e fino all'8 luglio una delegazione del Comune di Genova, guidata dalla sindaca e dall'assessora al Turismo e al Commercio Tiziana Beghin, è a New York in occasione dello scalo dell’Amerigo Vespucci. La nave scuola della Marina Militare è impegnata nella Campagna Nord America 2026 del suo tour mondiale, partito da Genova il 9 maggio, che coincide con le celebrazioni per il 250° anniversario dell'Indipendenza degli Stati Uniti.
Rosso riconosce l'importanza delle attività di marketing territoriale, ricordando come il centrodestra, durante gli anni di governo del Comune e della Regione Liguria, abbia promosso il territorio, le sue eccellenze e l'immagine di una città capace di rialzarsi dopo la tragedia del Ponte Morandi. «Sono le stesse iniziative che fino a ieri il fan club di Silvia Salis liquidava come inutili. Oggi, però, prima di andare all'estero a promuovere Genova, sarebbe opportuno occuparsi dei problemi che i cittadini affrontano ogni giorno».
Secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, la sicurezza rappresenta oggi la principale emergenza cittadina. «Per otto anni non abbiamo mai assistito a un clima di violenza come quello attuale. Mi chiedo cosa sia cambiato. Oggi, invece di chiedere maggiore fermezza nei confronti di chi delinque, l'amministrazione propone corsi di affettività e percorsi di recupero, mentre i genovesi chiedono risposte concrete».
Rosso ironizza quindi sulla trasferta americana della sindaca, sostenendo che potrebbe confrontarsi con il sindaco di New York, Zohran Mamdani, «su come allontanare gli investimenti dalle città». Il suggerimento, invece, è quello di guardare all'esperienza dell'ex sindaco Rudy Giuliani e alla cosiddetta "teoria dei vetri rotti", ritenuta da Rosso un modello efficace per contrastare il degrado urbano.
La conclusione è affidata a una battuta cinematografica: «Il cinema ci ha regalato "1997: Fuga da New York". Oggi la realtà propone "Silvia Salis: Fuga a New York". Ma, purtroppo, per i genovesi non è un film: è un incubo».
